Corso per imparare ad andare in bici in strada

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Domenica 19 settembre si è svolto il breve corso per insegnare ad andare in bici in strada, dedicato a chi si sente poco sicuro, ha appena imparato o da un po' non usa le 2 ruote.
Il tempo incerto (molto incerto, infatti poi ha piovuto) e il vento forte non hanno fatto desistere alcuni dei nostri allievi (altri si erano prenotati ma hanno preferito rinunciare).
Per noi è stata una fortuna ed un piacere perché abbiamo potuto essere loro tutor in un rapporto di 1 a 1.

Vista la grande richiesta dei corsi per imparare ad andare in bici, si replica domenica 25 settembre dalle 9:30 alle 13:30 al Parco Sempione.
Non tutti sanno andare in bici e non tutti si sentono sicuri. C'è chi non ha mai imparato, chi ha avuto un'esperienza negativa e non ha mai voluto ripeterla; c'è chi invece è ancora bambino, ma non ha occasione di imparare.
Per questo proponiamo un corso per regalare a tutti la libertà di spostarsi in bici. Mettiamo a disposizione i nostri istruttori per insegnare a usare la bicicletta a chi ancora non è capace. In collaborazione con Bikeitalia.

Info ed iscrizioni: https://www.fiabmilano.it/calendario/2021/09/25/corso-per-imparare-ad-andare-in-bicicletta


 

La Coperta Scucita: ordinari tragitti quotidiani

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SABATO 18 settembre 2021
Muoversi in bici ogni giorno: ordinari tragitti quotidiani
Strade e ciclabili vecchie e nuove

  • ore 09:45 ritrovo: "Esedra" del Parco Trotter – via Giacosa
  • ore 10:15 partenza
  • ore 13:00 arrivo: via Borsieri 4/e_sede FIAB Milano Ciclobby

Totale km 10 circa.

Percorso e temi:

https://goo.gl/maps/pxtSo4bqSkgvDLY17

  • viale Monza, Milano come Berlino
  • piazzale Loreto oggi; e poi?
  • cavalcavia Bacula/ponte Ghisolfa: la partecipazione, il progetto; a quando la realizzazione?
  • piazzale Cimitero Monumentale: ciclabilità vecchia e nuova
  • via Quadrio: il controsenso ciclabile e come si usa
  • via Borsieri e dintorni: piazze tattiche e nuova ciclabilità

Osservazioni e commenti coordinati dal Gruppo Tecnico di FIAB Milano Ciclobby.

Prenotazione obbligatoria: https://www.fiabmilano.it/calendario/2021/09/18/la-coperta-scucita-ricognizione-della-rete-ciclabile-milanese


 

Settimana Europea della Mobilità Sostenibile: 16-22 settembre 2021

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Torna una nuova edizione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, iniziativa a cui FIAB e le associazioni locali aderiscono con un ricco calendario di appuntamenti.

Per l'edizione 2021 la Commissione Europea ha scelto come focal theme la salute e la mobilità sostenibile che in Italia è stata declinata da FIAB nel motto Prendi a cuore il tuo ambiente: scegli la bici!.

In particolare venerdì 17 settembre FIAB propone l'ottava giornata dedicata al Bike to Work con la quale la Federazione punta a sensibilizzare dipendenti, professionisti e aziende (pubbliche e private) su una pratica fondamentale per il futuro delle città.

FIAB Milano Ciclobby propone per domenica 19 settembre Impariamo ad andare in bici - In Strada! iniziativa dedicata a chi ancora non si è mai mosso in bici da solo:
https://www.fiabmilano.it/calendario/2021/09/19/impariamo-ad-andare-in-bici-in-strada

Sempre domenica 19 settembre 2 proposte di cicloturismo:

Sabato 18 settembre torna La Coperta Scucita: Ricognizione della rete ciclabile milanese, Muoversi in bici ogni giorno: ordinari tragitti quotidiani. Strade e ciclabili vecchie e nuove

Articolo sul sito della FIAB dedicato alla SEM

Pagina dedicata alla SEM sul sito del Ministero della Transizione Ecologica

 






Aggiornamenti sulla ciclabilità milanese: settembre 2021

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Continuano le ricognizioni del nostro socio Marco Capecchi per verificare lo stato d'avanzamento dei lavori di nuove ciclabili e per provare quelle completate.

Ciclabile in Bicocca lungo la Via Pirelli tra Via Chiese e Via Guido Venosta
Nuovo percorso creato con gli oneri di urbanizzazione. Tutta su marciapiede.

 

Modifica in Corso Buenos Aires tra Piazza Oberdan e Viale Tunisia
Prolungamento del Tram 7 con annessa ciclabile in quartiere Adriano
Riqualificazione Via Monte Rosa nel tratto tra Piazza Amedola e Via Tempesta

 

Piazza Bacone, piazza tattica

Trovate tutti i nostri video sul canale youtube Fiab Milano Ciclobby

Buona visione!


 

Pedalata di impegno civile da Milano a Trieste

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In occasione dell'anniversario della strage di Bologna, FIAB Brescia organizza una pedalata di impegno civile che colleghi idealmente le stragi di Milano, Brescia e Bologna, con l'aggiunta del ricordo delle vittime delle foibe giuliane e della Risiera di San Sabba. La pedalata è articolata su più giorni, ma a noi spetta il compito di far partire questa ideale staffetta da Milano e di passare il testimone ai compagni bresciani.

L'appuntamento è per sabato 31 luglio alle ore 9:45 in piazza Fontana, davanti alla sede della BNA. Una volta ricevuto il saluto delle autorità, partiremo per Brescia percorrendo la ciclovia AIDA per arrivare in piazza della Loggia intorno alle 17:30. Naturalmente, chi non se la sente di arrivare fino a Brescia, potrà accompagnarci fin dove desidera. Oppure può anche più semplicemente presenziare alla partenza.

La pedalata è da intendersi individuale, senza scorta di alcun tipo. I chilometri da percorrere sono in totale 108, per cui è necessario un minimo allenamento, ma abbiamo a disposizione più di sette ore per completare il percorso. Al nostro arrivo saremo accolti dai compagni di FIAB Brescia e dalle autorità locali. Per il ritorno a Milano, ognuno può decidere come preferisce (bici, treno, pullman, auto ecc.).

Chi desidera partecipare o conoscere meglio i dettagli dell'iniziativa è invitato a contattare Danilo Fullin ai seguenti recapiti:
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel.: 335-760.33.70

http://www.amicidellabicibrescia.it/pedalate-di-impegno-civile/

In allegato il comunicato con il programma aggiornato delle giornate successive.

Milano entra in ComuniCiclabili

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15 luglio 2021 - Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB - ComuniCiclabili. Il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike-friendly, è stato consegnato questa mattina all'assessore alla mobilità Marco Granelli nell'ambito della cerimonia virtuale di chiusura della quarta edizione dell'iniziativa.

Il riconoscimento FIAB-ComuniCiclabili attribuisce ai territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e indicato sulla bandiera gialla con il simbolo dei "bike-smile". Quattro le aree di valutazione: mobilità urbana (ciclabili urbane/infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi) comunicazione&promozione e cicloturismo.
Ad oggi sono oltre 150 le città italiane che hanno ricevuto da FIAB il riconoscimento di ComuneCiclabile: da piccoli paesi a realtà più grandi fino ai capoluoghi di provincia e di regione che, nel complesso, rappresentano oltre il 18% della popolazione italiana, ovvero 11 milioni di abitanti.

"Siamo onorati dell'ingresso di un capoluogo metropolitano del calibro di Milano nella rete di ComuniCiclabili, che conferma l'autorevolezza del progetto basato su un dettagliato lavoro di valutazione dei diversi parametri della ciclabilità attraverso verifiche sul campo compiute dal nostro team - dice Alessandro Tursi, presidente di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. – La città sta intraprendendo politiche incisive per la mobilità sostenibile. Il punteggio di 2 bike-smile assegnati per il 2021 è l'istantanea di una realtà grande e complessa avviata verso una transizione virtuosa e necessaria".

Tra gli aspetti evidenziati nel giudizio finale per Milano si legge: la capillarità del bike-sharing tale da aver contribuito a innescare la transizione verso nuove abitudini quotidiane, gli interventi per la moderazione del traffico e della velocità, il positivo ricorso ai nuovi strumenti di ciclabilità leggera inseriti nel Codice della Strada, il calo del tasso di motorizzazione. Ma anche il positivo impegno della governance attraverso il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che ora dovrà essere messo in pratica in modo completo, e le iniziative di urbanismo tattico.

"Sono molto felice di prendere per Milano questa bandiera gialla. Grazie! – dichiara Marco Granelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano. - So bene che molto lavoro è ancora da fare sia per quanto riguarda le connessioni dei percorsi ciclabili che sul consenso che i cittadini danno allo sviluppo della rete. Ogni giorno, negli ultimi mesi, oltre 9 mila ciclisti percorrono corso Buenos Aires, la più grande arteria commerciale della città, ma a fronte di questo numero incoraggiante tanti trovano ragioni di dissenso. Noi lavoriamo perché il tempo dia ragione alle ciclabili. Iniziative come questa e la costante collaborazione anche dialettica con FIAB sono sicuramente uno sprone verso una città più sostenibile dove ci sia spazio per ogni tipo di mobilità in sicurezza".

"Apprezziamo la scelta del Comune di Milano nel sottoporsi al vaglio di un ente che dà valutazioni oggettive sullo stato di fatto e sui risultati raggiunti per favorire la ciclabilità, aderendo così a un progetto che apre al confronto con gli altri ComuniCiclabili in Italia - commenta Guia Biscàro, presidente di FIAB Ciclobby Milano. - Si tratta, a nostro avviso, di un segnale molto positivo perché indica la volontà di far crescere e di sviluppare il percorso che si sta affermando in tutta Europa: spazio pubblico condiviso e redistribuito per tutte le funzioni e tra tutti gli utenti, maggiore sicurezza sulle strade, riconoscimento e valorizzazione di tutte le forme di mobilità attiva (a piedi e in bicicletta)".

Sono 15 in Lombardia i territori aderenti a FIAB-ComuniCiclabili. Tra le città capoluogo ci sono Bergamo, Brescia e Lecco, quest'ultima new entry del 2021 come Milano. Nella provincia di Milano i ComuniCiclabili sono: Segrate, San Donato Milanese, Cernusco sul Naviglio, Cassina de' Pecchi, Gaggiano e Rescaldina.
Completano il ventaglio Crema (CR), Saronno (VA), Desio (MB), Sulbiate (MB) e Borgarello (PV).

Ulteriori informazioni su www.comuniciclabili.it


 

Sondaggi elettorali

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Segnaliamo a chi ha deciso di fare campagna elettorale sulle ciclabili che spesso i cittadini sono più avanti dei politici e della politica.
Il Corriere della Sera a tal proposito ha lanciato un sondaggio i cui risultati sono piuttosto inequivocabili.
Consapevoli che non si tratta di un'indagine scientifica, chi spera di ottenere dei vantaggi cavalcando certi temi dovrebbe ripensarci e riflettere se non sia giunto il momento di affrontare i problemi della mobilità in maniera nuova. La nostra associazione lancia l'invito a chi è contrario alle ciclabili a partecipare a una nostra Coperta Scucita:

https://www.facebook.com/298808626401/posts/10157794818046402/

E tu sei per ridurre o aumentare le ciclabili?

https://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/piste_ciclabili_a_milano_cosa_ne_pensate_d_14359.shtml

 


 

 

Commercianti contro ciclisti?

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Il 16 giugno Confcommercio ha diffuso un comunicato in cui chiede, "a nome dell'81 % dei commercianti di corso Buenos Aires", lo spostamento della ciclabile di corso Buenos Aires.

Qui di seguito, analizzando il testo, le nostre osservazioni.

Partiamo dai dati che il comunicato fornisce.

A Milano il 92% delle attività commerciali in corso Buenos Aires ritiene che la pista ciclabile (introdotta nel 2020) abbia avuto un impatto negativo generale sulla mobilità.
(...)
È il responso dell'indagine (porta a porta e online) effettuata dalla Rete associativa vie di Confcommercio Milano con le risposte di 136 aziende.

Poiché si citano percentuali, a nostro avviso il comunicato avrebbe dovuto riportare qualche dato specifico: quante sono le attività commerciali di corso Buenos Aires? Quante sono quelle a cui è stato sottoposto il questionario? Quante di queste hanno risposto? [http://www.corsobuenosaires.org/negozi/]

Il questionario, in ogni caso, non ci pare tenga conto di tutti i fruitori abituali del corso e zone limitrofe, dove sono presenti, oltre a negozi, bar e gelaterie, anche uffici, studi medici, hotel, teatri, residenze (e non ultimo una linea metropolitana lungo tutto l'asse).
Il commercio è una delle funzioni che insistono sul corso, ma non è la funzione unica.
Vorremmo quindi capire quanto sono significativi i dati che il comunicato fornisce.

I dati che noi forniamo con le nostre rilevazioni sono invece verificati e verificabili.
La rilevazione del nostro 19° censimento dei ciclisti del 16 settembre 2020 (ogni anno, il mercoledì della settimana della mobilità sostenibile, dalle 7:30 alle 19:30, sull'asse Buenos Aires-San Babila) ha registrato – completata la ciclabile - un aumento dei passaggi in entrata e in uscita dal centro del 110%. Questi dati sono stati confortati da quelli stimati utilizzando le immagini di una delle telecamere del sito milanocam.it che consente di controllare i passaggi quotidiani lungo corso Buenos Aires all'incrocio con via Vitruvio, in entrambe le direzioni tra le ore 6 del mattino e le 24; nel nostro report scrivevamo che "i dati raccolti ci permettono di affermare che quel tratto di corso Buenos Aires nel mese di settembre 2020 è stato attraversato mediamente da 7000 ciclisti al giorno. Anche nei giorni di pioggia il numero di passaggi non scende sotto le 2000 unità. Durante i fine settimana il numero di ciclisti resta elevato con una variazione in linea con quella degli altri veicoli."
[Censimento 2020: boom di ciclisti]
I dati dei passaggi registrati sono stati confermati dalle rilevazioni di AMAT - Azienda Mobilità Ambiente e Territorio, sul cui sito è possibile rintracciare dati sempre aggiornati.

"L'81% chiede che la pista ciclabile venga spostata su un asse parallelo."

Non siamo d'accordo: corso Buenos Aires è un asse di grande utilità perché da Sesto San Giovanni si raggiunge in modo diretto piazza Duomo; anche il cittadino che si sposta in bici sceglie il percorso più lineare, veloce e ora più sicuro (perché lo spazio a lui dedicato è stato definito e tracciato); non c'è ragione perché chi si muove in automobile – creando code, aria irrespirabile, rumore - debba godere del privilegio di avere tutta la strada per sé, negando questo privilegio agli altri utenti della mobilità, quasi che questi ultimi non siano altrettanti pregiati clienti.

"Per il 55% dei commercianti l'introduzione della pista ciclabile ha inoltre inciso negativamente sul fatturato dell'attività."

Stiamo lentamente uscendo da una situazione straordinaria, una pandemia mondiale che ha bloccato tutte le attività per mesi, ha impedito alle persone di uscire di casa, ha tenuto chiuso attività commerciali e lavorative, ha inciso pesantemente sulle entrate delle famiglie; è molto difficile credere che la diminuzione del fatturato sia imputabile alla presenza di una ciclabile!

"Per il 67% delle aziende conseguenze negative ci sono state anche nel carico e scarico merci."

Ci crediamo, certo: perché lo spazio delle strade – finito e saturato oltre ogni limite ammissibile – è occupato per la quasi totalità da veicoli privati, mentre su una via commerciale la proporzione dovrebbe riequilibrarsi, favorendo spazi per le manovre di carico/scarico.
Più spazio ad una mobilità diversa consentirebbe di ampliare e incentivare il carico/scarico con mezzi leggeri e sostenibili come le cargo bike, aprendo così opportunità di lavoro per nuove aziende e personale, rendendo nel contempo più vivibile il corso.

"Il dato che consegue dal giudizio emerso nell'indagine è chiaro – rileva Meghnagi – la pista ciclabile di corso Buenos Aires ha generato il caos. Teniamo conto che nessuna attività interpellata si è dichiarata contraria di principio alle piste ciclabili. Ma ha espresso un parere inequivocabile su questa pista ciclabile che, quasi quotidianamente, è fonte di ingorghi, rallentamenti, ostacoli per i mezzi di soccorso".

In questa affermazione rileviamo tutta la pretestuosità dell'operazione: con la presenza della ciclabile, il corso non ha modificato la sua sezione abituale, ha solo riordinato gli spazi, li ha ridistribuiti equamente con l'intento di eliminare l'illegalità della sosta in doppia fila. La ciclabile ha in parte sostituito il parcheggio (spazio pubblico occupato da pochi, ora spazio di transito davvero pubblico); la corsia destinata oggi a parcheggio ha preso il posto della sosta in doppia fila.
Il restringimento della carreggiata, già consueta quanto illegale durante il giorno, aumenta la sicurezza della strada limitando la velocità nelle ore notturne e i sorpassi azzardati.

"Cosa accadrà quando Milano riacquisterà la piena mobilità?" si chiede Confcommercio.
Il concetto di "piena mobilità" per noi vuol dire che gli acquisti si faranno passeggiando in aree pedonali, le consegne di acquisti pesanti o voluminosi si organizzeranno a domicilio con le cargobike, in città gireranno meno auto private. Come è possibile che i commercianti di Corso Buenos Aires vedano in questo un ostacolo invece che un'opportunità?

 


 

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