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Censimento dei Ciclisti 2017

Scritto da Super User. Postato in Censimenti dei Ciclisti

Il 20 settembre scorso Fiab Milano Ciclobby ha effettuato il 16° Censimento Annuale dei ciclisti urbani. Appuntamento ormai tradizionale, anche in considerazione della scarsità di dati ufficiali relativi alla ciclabilità urbana, l'iniziativa della nostra associazione cerca di fotografare ogni anno la situazione relativa agli spostamenti quotidiani in bici, rilevando i passaggi da e per il centro nell'arco di dodici ore di una giornata lavorativa.

Nell'attesa di elaborare e rendere disponibili i dati definitivi, sono pronti i primi dati "grezzi" delle rilevazioni effettuate da quasi 60 volontari durante la giornata di mercoledì scorso.

Via Beltrami/piazza Cairoli: si passa da 3835 passaggi del 2016 a 3920 del 2017;
Corso di Porta Romana: da 2020 passaggi del 2016 a 2043 di quest'anno;Corso Magenta : da 1986 del 2016 a 1898 passaggi nel 2017;Corso Venezia: da 3940 a 3746 passaggi nel 2017.

Questi primi dati segnalano una tendenza alla stabilità del numero dei ciclisti in circolazione all'interno della Cerchia dei Navigli, con alcune situazioni dove si registrano delle flessioni.

Di segno contrario il dato relativo al bike sharing.

Come ogni anno, infatti, i volontari hanno distinto, nelle rilevazioni, il numero delle bici private da quelle delle bici in condivisione; quest'anno nel conteggio, oltre alle bici del BikeMi sono state inserite le bici dei nuovi operatori, MoBike e Ofo.
Via Beltrami/piazza Cairoli: sale da 759 passaggi del 2016 a 784 del 2017;Corso di Porta Romana: si passa da 315 passaggi del 2016 a 322 di quest'anno.Corso Magenta: da 221 del 2016 a 283 passaggi nel 2017.Corso Venezia: da 581 a 666 passaggi nel 2017.

La prima osservazione evidente riguarda due tendenze di segno opposto, che si registrano fra bici pubbliche condivise e bici private.

Infatti, se il dato generale è stabile o in leggero calo, il mondo delle bici condivise appare in grande fermento: i segnali sono tutti positivi e gli incrementi anche significativi, come nel caso della postazione di Porta Venezia che registra un incremento della frazione del bike sharing di circa il 14%.

In attesa dell'analisi più completa dei dati, oltre a ringraziare i tanti volontari che hanno dedicato un pezzetto della loro giornata a questo lavoro essenziale, possiamo cominciare ad abbozzare qualche riflessione più generale.

Innanzitutto lo stop alla crescita. L'anno scorso registravamo un significativo balzo in avanti con aumenti in percentuale spesso a due cifre, cosa che quest'anno non è avvenuta. Il dato stabile riflette la tendenza registrata da un altro censimento realizzato a Milano dallo Staff di Polinomia.

http://www.polinomia.it/articoli-polinomia/ciclisti-a-milano-e-recessione.html

Osserviamo quindi, dopo una crescita spesso sorprendente degli anni passati, una stabilizzazione del dato rilevato. Sappiamo che tanti fattori hanno contribuito a far crescere la spinta verso l'utilizzo di mezzi sostenibili in città, indipendentemente dalle condizioni reali di percorribilità e sicurezza delle strade urbane.

Anche l'uso dei mezzi condivisi ha sicuramente modificato l'approccio verso lo spostamento in bici in città. La disponibilità del bike sharing a flusso libero, con l'ingresso dei nuovi operatori di MoBike e Ofo in affiancamento allo storico bike sharing a stallo fisso del BikeMi fa registrare un marcato incremento delle bici pubbliche in circolazione.

Dall'altra parte, il tratto corso Buenos Aires – corso Venezia, da sempre il più affollato di biciclette, segna una flessione di passaggi sicuramente significativa.

La crescita spontanea sta quindi segnando il passo. In questo asse, che sicuramente ha il pregio di essere "diretto", si paga il pegno di non aver realizzato gli interventi richiesti e promessi. Dall'allargamento dei marciapiedi dell'epoca Moratti (che nulla prevedeva per la ciclabilità) al mancato proseguimento di interventi di moderazione in corso Venezia dopo l'incrocio di via Palestro, fino alle difficoltà dovute ai cantieri M4 in piazza San Babila e corso Europa la ciclabilità qui, come altrove, rallenta.

Appare quindi chiaro che per mantenere una prospettiva di sviluppo in senso sostenibile questa città deve mantenere le promesse sulle realizzazioni previste ma deve soprattutto rendere continua e coerente l'azione di promozione della ciclabilità. Gli interventi spot non pagano (e costano) e devono lasciar spazio ad interventi coerenti e diffusi il più possibile all'interno del tessuto urbano. Solo così un cambiamento seppur significativo, che tutti percepiamo in città, può diventare un solido cambiamento delle abitudini dei milanesi con un miglioramento reale della qualità di vita in città.

Guia Biscaro - Presidente Fiab Ciclobby
Valerio Montieri – Gruppo Tecnico Fiab Onlus

 

 20162017
PostazioneTotaleSharingTotaleSharing
Beltrami 3835 759 3920 784
Magenta 1986 221 1898 283
Romana 2026 315 2043 322
Venezia/Senato 3940 581 3746 666
Totale 11787 1876 11607 2055
Percentuali     -1,53% +9,54%