Ciao Margherita Hack, amica della bicicletta

La Federazione Italiana Amici della Bicicletta esprime sentito cordoglio per la scomparsa di Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica ma soprattutto convinta ciclista e amica della FIAB.
La sua passione e il suo impegno, tra gli altri temi sociali e politici, per la bicicletta erano stati ampiamente descritti nel libro autobiografico "La mia vita in bicicletta" dove l'astrofisica racconta gli anni della la sua vita, dal triclo alla bici da corsa.
Dichiara la Presidente FIAB, Giulietta Pagliaccio: «Un affettuoso pensiero va alla nostra amica Margherita Hack. Ci piace ricordarla come "amica" perché come noi amava la bicicletta e ci è sempre stata vicina nelle nostre battaglie. Se ne va un altro pezzo importante della nostra storia patria, ma ha lasciato una traccia indelebile per fortuna. Ciao Margherita».
Margherita Hack era stata due volte ospite della Fiab nella sua città natale, Firenze, per iniziativa dell'associazione locale Firenzeinbici all'interno della settimana europea della mobilità. E, nel febbraio 2012, a Milano per un incontro organizzato da Fiab Ciclobby insieme alla casa editrice che aveva pubblicato la sua biografia in bici.
Si unisce al saluto il presidente della associazione milanese (Fiab Ciclobby), Eugenio Galli:
Quando alzeremo gli occhi nelle notti serene ti vedremo lassù nel cielo, brillare fra le stelle cui hai dedicato la tua vita.
(Foto di Maria Gabriella Berti)


Si è svolta nei giorni scorsi a Vienna Velo-City 2013.

Per ora ci accontentiamo della prima donna eletta Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta!
Fiab è una associazione sportiva o magari finalizzata a gite domenicali fra amici? Oppure il suo fulcro è l'ambiente, la mobilità, la qualità della vita, la salute etc. E perchè, come tante altre organizzazioni, chiede il 5x1000 ai suoi soci e simpatizzanti?
L'esperienza delle ultime elezioni amministrative, a Milano, con l'elezione del sindaco Giuliano Pisapia, ha messo in circolazione e reso visibile una straordinaria energia creativa e un nuovo desiderio di partecipazione attiva. Una partecipazione che ha riempito le piazze come da anni non accadeva, lasciando molti stupiti e commossi. E che ha fatto sentire anche a persone distanti, per scelta, abitudine o cultura, dalla politica praticata, la possibilità concreta di un cambio culturale importante per la città, esprimendo una domanda forte di buona politica.