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La fronda anti Ecopass
posted by Presidente on 07/09/2011

L’ambiente e la mobilità sono considerati temi prioritari dalla netta maggioranza dei cittadini milanesi, che si sono espressi solo qualche mese fa con il voto a seguito di una lunga campagna elettorale, dove di questi argomenti si è discusso moltissimo. E che hanno fatto sentire la loro voce anche attraverso una serie di referendum civici, dai risultati poco opinabili.
Ma ad alcuni tutto ciò sembra interessare assai poco, per non dire quasi nulla. Così la congestion charge viene additata come un “balzello iniquo, inutile, inaccettabile” dal tavolo anti Ecopass costituito ieri dai rappresentanti delle categorie produttive della città.
 
Sia chiaro: Ecopass, così com’è (ossia, come pollution charge), ha terminato la sua missione ed occorre rendere la misura più incisiva ed efficace. Il tema è serio, urgente e troppo importante. Riguarda diritti fondamentali delle persone, alcuni dei quali neppure negoziabili, come il diritto alla salute.
 
Immaginarsi una contrapposizione muro contro muro su questi temi, se può far piacere ad alcuni, è certamente sbagliato e controproducente. Ma non si può ogni volta far finta che nulla sia accaduto prima, né accettare che si riparta sempre daccapo.
 
Un tavolo di confronto permanente, se ci sarà, dovrà comprendere non solo le ragioni dei commercianti, ma anche quelle delle associazioni ambientaliste e della mobilità, e di tutti gli altri cittadini che vivono e lavorano a Milano, i quali non sono dei minus habentes, rispetto alle categorie produttive.
 
Si afferma che «le merci non viaggiano in metropolitana», che «una metropoli che vive va rifornita e assistita, non punita», minacciando sfracelli.
Ma tutte le altre città europee (da Londra a Berlino, da Vienna a Parigi, passando per le medie e persino le piccole realtà urbane), come chiunque può constatare, vivono di gran lunga meglio di Milano, da decenni, e hanno da tempo imparato a convivere con regole chiare, dettate a tutela di un superiore interesse collettivo. Il traffico è governato. Si promuove la mobilità sostenibile. E le realtà urbane si sviluppano a favore delle persone, anziché delle auto. Esattamente quello che qui si continua a non volere, da parte di alcuni tenaci (e potenti) oppositori. Che di fatto impediscono alla nostra città di diventare una metropoli davvero moderna, efficiente ed europea.
 
Su questo, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Morali, civili e istituzionali. E anche politiche.
 
Noi siamo pronti al confronto. E, tanto perché non si dimentichi, ricordiamo alcune proposte che erano già state avanzate anni fa dalla nostra associazione (v. link).
 
Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY onlus)
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