Articoli

Stampa

Granelli: Cambia il Codice della Strada...

Scritto da Super User. Postato in Notizie

Segnaliamo questo post dell'Assessore Granelli in cui illustra il senso degli interventi degli ultimi mesi a favore della ciclabilità a Milano:

CAMBIA IL CODICE DELLA STRADA: UN NUOVO EQUILIBRIO NELLE CITTÀ TRA PEDONI, BICI E AUTO, PIÙ SICUREZZA STRADALE E ARIA PULITA PER TUTTI. A giorni saranno legge le STRADE CICLABILI, il DOPPIO SENSO CICLABILE, le ZONE SCOLASTICHE, e miglioreranno le CORSIE CICLABILI. E, previo ok del Prefetto, si potranno mettere autovelox per ridurre la velocità anche nelle strade urbane di quartiere e locali. Il Codice della strada cambierà con il voto della conversione in Legge del DL semplificazioni che la Camera dei Deputati farà nei prossimi giorni, confermando il testo approvato dal Senato ieri venerdì 4 settembre. Un passaggio storico, nato dalle città e dalle associazioni, con uno sguardo all'Europa. Bici e pedoni saranno in strada più sicuri accanto alle auto. Era l'estate 2017 quando misi alla mia bici un fiocco bianco, quello della campagna "codicedisicurezza", me lo diede Guia Biscaro presidente di FIAB [Milano Ciclobby n.d.r.], e da quel giorno è partito il mio impegno. Oggi il Codice lo abbiamo cambiato.
Ecco le novità:

  1. STRADE URBANE CICLABILI: una nuova tipologia di strada dove le automobili possono viaggiare a velocità limitata (max 30 km/h) ma con priorità e precedenza alla bicicletta e ponendo la massima attenzione. A Milano le useremo per i controviali come Zara-Testi, Certosa, Famagosta - Cermenate, Romagna - Campania – Mugello - Molise, Palmanova, Sempione e magari anche nei centri storici dei quartieri di Milano dove ci sono vie strette a senso unico: ad esempio in via F.lli Zoia nel tratto stretto a Quarto Cagnino, o via Caldera a Quinto Romano, o in via Morelli a Figino, o in via S. Bernardo a Chiaravalle.
  2. DOPPIO SENSO CICLABILE. Non era previsto dal codice, era stato autorizzato solo in situazioni molto particolari e senza la sosta. Ora sarà possibile prevedere il doppio senso ciclabile nelle strade a senso unico per le auto, solo dove lo decide il Comune, realizzando sul lato sinistro della strada a senso unico, anche in presenza di sosta, una corsia ciclabile segnata con linea tratteggiata e simbolo delle biciclette, che permette alle bici di andare in un senso insieme alle auto e nell'altro in corsia ciclabile. Questo permetterà di semplificare i percorsi nei quartieri e nelle zone 30, favorendo i percorsi lineari per le bici, ma in sicurezza e regolarità e visibilità reciproca per bici e auto.
    A Milano ad esempio potremmo migliorare via Martiri oscuri una via che permette alle bici nel quartiere NOLO di fare un itinerario rettilineo est-ovest tra via Ferrante Aporti e il Trotter. E potremmo pensarlo per altre vie in altre zone 30 come Isola, o Corvetto, o Bovisa-Dergano.
  3. MIGLIORAMENTO DELLA CORSIA CICLABILE, già introdotta a maggio: è una corsia ciclabile, delimitata da linea bianca tratteggiata e con il simbolo della bicicletta, destinata alle bicilette, ma valicabile dalle auto. Viene migliorata: permettendone l'utilizzo alle auto solo se la strada è stretta e per accedere alla sosta; introduucendo anche per le corsie ciclabili la casa avanzata; permettendo alla corsia ciclabile di sovrapporsi alle fermate del bus e così non interrompersi, dando chiaramente la precedenza al bus. La corsia ciclabile oggi a Milano è già realizzata in Puglie, Monza, Castelbarco, nella cerchia dei Navigli in senso orario tra la preferenziale bus e il marciapiede. La useremo ancora.
  4. LE BICI NELLE CORSIE RISERVATE BUS, ma solo se larghe almeno 4.30 m. A Milano potremmo utilizzarla per contribuire a completare la ciclabilità della cerchia della 90-91 nel tratto di viale Serra e viale Monte Ceneri tra il ponte della Ghisolfa e piazzale Lotto.
  5. ZONA SCOLASTICA. Strade in vicinanza delle scuole dove le auto non circolano negli orari più frequentati da bambini e ragazzi in entrata e uscita, a protezione dei pedoni e dell'ambiente (per limitare le emissioni inquinanti di prossimità come il blak carbon e l'NO2 per le giovani generazioni). A Milano le zone scolastiche verranno istituite a partire dall'esperienza delle scuole car free, esistenti oggi in 26 località e nelle prossime settimane in probabili altre 10-15 località vicine alle scuole.
  6. AUTOVELOX ANCHE NELLE STRADE URBANE DI QUARTIERE (E e F). Oggi nelle città gli autovelox possono essere posti solo nelle strade di scorrimento. Domani sarà possibile installarli, sempre previa autorizzazione del Prefetto, anche sulle strade E e F e cioè "urbane di quartiere" e "locali". Questo permette ai Comuni, previa documentazione accurata sugli incidenti e autorizzazione del Prefetto, di poter collocare l'autovelox e quindi ridurre gli incidenti in quelle strade urbane dove il rischio è l'investimento del pedone, e cioè dove vi sono strade dritte e larghe che facilitano la velocità, ma si è in presenza di scuole, abitazioni, negozi, servizi per cui vi sono attraversamenti pedonali a rischio per i pedoni.

Le città con i loro Comuni (assessori, dirigenti, tecnici) e con le associazioni di ciclisti come FIAB e Legambiente, a partire dall'esperienza quotidiana di cercare più sicurezza in strada, di cambiare la mobilità per vincere il traffico e l'inquinamento, hanno fatto proposte per un nuovo equilibrio in strada. E il Governo (un lavoro certosino con Ministri (De Micheli), sottosegretari (Traversi e Mauri), dirigenti del Ministero delle Infrastrutture e dell'Interno e i dirigenti della Polizia stradale) e il Parlamento (parlamentari di PD Mirabelli e Gariglio, M5S Di Girolamo, e IV Comincini) ci hanno ascoltato e insieme abbiamo costruito questa rivoluzione del codice della strada, partendo dalle città, guardando l'Europa, cercando di far passare il concetto che in strada pedoni, bici, auto devono convivere insieme in sicurezza. Zone 30, strade ciclabili, corsie ciclabili, doppio senso ciclabile, zone scolastiche, limitazione della velocità, queste le ricette, che ora diventano realtà nel codice della strada. Molte cose saranno utilizzabili da subito, altre attraverso l'aggiornamento con Decreto del Regolamento come ad esempio il cartello stradale delle strade urbane ciclabili, Decreto previsto entro 60 giorni.
Un grande grazie a tutti quelli che ci hanno lavorato, e ora continuiamo a trasformare la nostra città, a partire dai quartieri, e con i cambiamenti che insieme siamo capaci di fare.

https://www.facebook.com/1505925391/posts/10224036081878948/


 

Stampa

Settimana Europea della Mobilità... in bicicletta 2020

Scritto da Super User. Postato in Notizie

16 - 22 settembre

Seppur con le complicazioni legate all'emergenza Coronavirus, anche la nostra associazione propone alcune attività legate alla promozione della mobilità... in bicicletta.


 

Stampa

Aggiornamenti sulle nuove ciclabili su Youtube

Scritto da Super User. Postato in Notizie

Abbiamo iniziato a caricare sul nostro canale Youtube i video realizzati da Marco Capecchi, vice-presidente di FIAB Milano Ciclobby, il quale percorre le nuove opere a favore della bicicletta realizzate dal Comune di Milano:

https://www.youtube.com/user/ciclobby/videos

Ti invitiamo ad iscriverti al canale e a mettere mi piace sui video. Anche commenti costruttivi sono graditi.

Al momento sono presenti i seguenti video:

  • ciclabile in corso di Porta Nuova
  • ciclabile di via Cusio
  • bike lane lungo via Pola (Lagosta - Melchiorre Gioia)
  • via Quadrio e cavalcavia Bussa
  • viale Monza

Le nuove ciclabili del progetto Strade Aperte del Comune, nonostante ĺ'evidente successo dato dai conteggi dei ciclisti che vi transitano, ha scatenato la lobby trasversale di chi le biciclette non le vuole sulle strade o le vuole lontano da dove transitano gli altri veicoli.
Invitiamo quindi tutti a far sentire la propria voce, sui social, sui media, presso il proprio municipio o presso i consiglieri comunali, esprimendo il proprio sostegno per questo nuovo tipo di mobilità.


 

Stampa

Controsenso ciclabile in Corso di Porta Nuova

Scritto da Super User. Postato in Notizie

Il Comune di Milano ha modificato la viabilità in Corso di Porta Nuova, con l'aggiunta di una corsia per le bici in direzione centro e una nuova disposizione per i parcheggi moto e auto.

Il video di Marco Capecchi, vice-presidente di FIAB Milano Ciclobby:

Stampa

Aggiornamenti su treno+bici Trenord

Scritto da Super User. Postato in Notizie

Le sollecitazioni arrivate dal Coordinamento FIAB Lombardia e dai moltissimi ciclisti che continuano ad utilizzare il servizio treno+bici di Trenord non sembrano aver avuto alcun effetto sulla dirigenza della società ferroviaria lombarda.
Dopo l'avviso del 27 giugno in cui Trenord comunicava, senza alcun tipo di consultazione con la FIAB e con le altre associazioni che rappresentano gli interessi dei ciclisti, su quali treni sarebbe stato possibile caricare la propria bicicletta, nulla è cambiato.

Il Coordinamento FIAB Lombardia ha nel frattempo scritto a Trenord, contestando il provvedimento sotto vari punti di vista e proponendo:

  • più spazi per le bici sui treni, senza toglierli ai viaggiatori
  • un sistema efficiente e snello di prenotazione per i gruppi
  • un forte impulso alla diffusione delle infrastrutture di stazione
  • una normativa chiara, personale viaggiante (e non) informato e coerente
  • un'immediato ritorno alle norme previste dal precedente regolamento.

Il testo integrale della lettera si trova in fondo a questo articolo.

Il Coordinamento ha anche voluto sollecitare altri enti coinvolti, scrivendo al Presidente di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano ed al Presidente dell'ANCI, anche il testo di questa lettere si trova qui sotto.