Riapertura Navigli: le nostre osservazioni

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Pubblichiamo in allegato le osservazioni della nostra associazione in merito alla proposta di riapertura della cerchia interna dei Navigli.

Il sito dedicato contiene tutte le informazioni sul progetto: https://progettonavigli.comune.milano.it/

Le osservazioni di associazioni e cittadini sono disponibili qui: https://progettonavigli.comune.milano.it/partecipa-al-dibattito/quaderni-degli-attori/

Allegati:
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Ciclobby Notizie Numero 1, giugno 2018

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È possibile scaricare la versione in pdf di Ciclobby Notizie, numero di giugno.

Ricordiamo che chi si associa riceve direttamente a casa la versione cartacea.

In questo numero:

  • Zone 30 - gente contenta
  • Ciclisti antipatici
  • Osservazioni e proposte sul progetto di riqualificazione della stazione Centrale
  • Reinventare i Navigli?
  • Ape in the Park: un flashmob contro il nuovo parcheggio auto provvisorio
  • Cerco un centro di ciclabilità permanente: il report della "Coperta scucita" nel centro storico
  • Gigi Riccardi visionario concreto: un convegno in suo ricordo
  • La legge-quadro della mobilità ciclistica: novità importante da conoscere
  • Riforma del Codice della Strada, la Fiab si appella al Parlamento: "Fate presto!"

Nuovo appello della FIAB per la riforma del Codice della Strada

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La presidente della FIAB Giulietta Pagliaccio ha inviato ai parlamentari un nuovo appello affinché riprenda l'iter di approvazione delle riforme del Codice della Strada.

Gentile Signora Presidente Alberti Casellati,

Egregio Signor Presidente Fico,

Egregio Signor Ministro Toninelli,

Egregio Signor Presidente Morelli
IX Commissione Trasporti Camera dei Deputati

Gentile Signora Presidente Moronese
XIII Commissione Permanente Territorio Senato della Repubblica

Manca poco alla chiusura feriale dei lavori Parlamentari e di Governo e ci permettiamo ancora di sperare.

Vogliamo sperare che il nostro appello pubblico, sottoscritto anche da altre associazioni, inviato ad una serie di parlamentari dei diversi schieramenti l'11 maggio 2018 (testo in allegato) per chiedere di riprendere con urgenza i lavori per l'approvazione del Disegno di Legge Delega per la riforma del Codice della Strada, possa finalmente trovare positivo accoglimento attraverso concreti atti di attenzione, finora mancati.

Dopo la presentazione alla Camera dei Deputati (11 aprile 2013), l'assegnazione alla Commissione Lavori Pubblici, un lungo esame ed un'approfondita discussione, il Disegno di Legge Delega è stato votato e approvato in Aula il 9 ottobre 2014.
È stato poi trasmesso in prima lettura al Senato il 13 ottobre 2014, con il numero 1638, ma, dopo una partenza vivace con audizioni e presentazione di emendamenti, si è fermato, sino al termine della Legislatura.
Ci è noto che le norme parlamentari (art. 107 Regolamento Camera Deputati e art. 81 Regolamento Senato della Repubblica) consentono di riprendere nella nuova Legislatura i progetti di legge la cui discussione si è completata solo in uno dei rami parlamentari, purché ciò avvenga entro 6 mesi dalla instaurazione del nuovo Parlamento.

Secondo i nostri calcoli, quindi – considerando che la nuova Legislatura ha avuto inizio con la prima convocazione delle Camere il 23 marzo 2018 – fino al 22 settembre 2018 è ancora possibile "ripescare" il citato progetto di legge delega, già approvato dalla Camera dei Deputati nella precedente Legislatura, riproponendolo nell'identico testo per impegnare il Parlamento a completarne la discussione e l'approvazione entro l'arco della presente Legislatura.

Ci permettiamo in questo senso di rinnovare, tramite voi, l'invito a tutto il Parlamento, perché davvero non resta molto tempo e il rischio concreto è che tutto il lavoro già svolto si disperda inutilmente, ricominciando daccapo.

Noi abbiamo molto apprezzato il discorso del Ministro Toninelli, a chiusura di un convegno sul tema della sicurezza stradale tenutosi alla Camera lo scorso 25 luglio, in cui ha evidenziato (parlando dei ciclisti) che "[...] L'anno scorso ne sono morti 254 e questo non può e non deve più accadere: usare un mezzo così pulito e sostenibile, che fa bene alla salute di chi lo usa e degli altri, che non sporca e nemmeno ingombra, deve smettere di essere un atto di coraggio e deve diventare una scelta di normalità, per una maggiore qualità della vita[...]".

Ma perché la bicicletta possa "diventare una scelta di normalità" c'è urgenza di avere un Codice della Strada aggiornato e adeguato alle nuove esigenze dei cittadini che sempre più spesso scelgono la bicicletta per i loro spostamenti quotidiani. E, più in generale, c'è l'urgenza di dotarsi di uno strumento – un nuovo Codice della Strada – che rimetta finalmente al centro la persona e non il veicolo (a motore, ça va sans dire) come mezzo di trasporto privilegiato cui adeguare le città.

A voi – Presidente del Senato della Repubblica, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente della competente commissione parlamentare, Ministro – in forza del Vostro ruolo istituzionale chiediamo di farvi autorevoli interpreti di questo nostro appello, facendo in modo che esso non cada inascoltato.

La nostra associazione si rende disponibile – per quanto nelle nostre possibilità – anche per eventuali audizioni ed approfondimenti al riguardo.

Confidando in un Vostro gradito riscontro, l'occasione mi è gradita per inviarvi distinti saluti e auguri di buon lavoro.

Con cordialità

Giulietta Pagliaccio
Presidente Fiab Onlus

Allegati:
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Vacanze in bici? Socio è meglio!

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Stai per partire per le vacanze ma hai la sensazione di aver dimenticato qualcosa?

Iscriviti o rinnova entro il 31 Luglio 2018! Riceverai in omaggio la targa NO OIL (da ritirare in sede) e parteciperai all'estrazione per vincere la tessera 2019!!

Cosa aspetti? vai alla pagina per iscriversi e scopri come fare!

[Riservato a chi si iscrive o rinnova nel mese di luglio 2018]

La Coperta Scucita: costruire ciclabili

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La coperta scucita: ricognizione della rete ciclabile milanese
a cura di Fiab Milano CICLOBBY

Sabato 30 giugno 2018

Coperta Scucita 2018 - 01, Sperimentare la ciclabilità: costruire ciclabili

Con l'obiettivo di condividere conoscenza, continua l'iniziativa che la nostra associazione aveva svolto già varie volte a partire dal 2009 e che abbiamo ripreso in maniera sistematica nello scorso 2017.

Dove sono le ciclabili a Milano? Come sono fatte? Quali i loro pregi e i difetti? Cosa c'è e cosa manca? Quali sono le possibili migliorie?

Lo scopriamo insieme, un pezzo per volta, attraverso un percorso che abbiamo chiamato, in modo un po' evocativo, "La coperta scucita".

Andiamo in bicicletta a riscoprire (o in qualche caso a scoprire) lo stato delle realizzazioni e gli avanzamenti dei progetti in corso. Andiamo a guardare e a commentare. Incontreremo quando possibile anche i comitati ed i Municipi per sperimentare in maniera diretta la situazione della ciclabilità a Milano.

Convinti che vedere com'è, attraverso una conoscenza diffusa e un dibattito informato, aiuta a capire come potrebbe essere, riconnettendo i vari fili della coperta.

Questo il programma (v. allegati):

ore 10.00 ritrovo Giardini Pubblici corso Venezia angolo via Palestro, davanti a Museo della Scienza
ore 10.15 partenza

Tema: come si progettano e si costruiscono le piste ciclabili a Milano.

  • Corso Venezia
  • piazza Repubblica-via Montesanto: la ciclabile in costruzione
  • piazza Baiamonti-viale Cenisio: la ciclabile in costruzione
  • via Monte Rosa: la vecchia e la nuova pista ciclabile
  • piazza XXIV Maggio e Darsena

Osservazioni e commenti coordinati dal Gruppo Tecnico di FIAB Ciclobby

ore 13.00 arrivo alla Darsena
Rientro libero
Totale km 12 circa

Partecipazione gratuita con assicurazione 1 € soci FIAB; 3 € non soci

I prossimi appuntamenti:
sabato 15 settembre 2018
Coperta Scucita 2018_02
Sperimentare la ciclabilità: oltre la cerchia dei navigli e lungo le mura spagnole.

Sabato 6 ottobre 2018
Coperta Scucita 2018_03
Sperimentare la ciclabilità: i nuovi quartieri (Santa Giulia, Adriano, Bicocca)

Siete tutti invitati

Allegati:
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Riqualificazione Stazione Centrale: osservazioni e proposte

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Il Gruppo Tecnico della nostra associazione ha inviato a Grandi Stazioni Retail e agli Assessori del Comune di Milano Maran e Granelli  alcune osservazioni sulla proposta di riqualificazione delle aree della Stazione Centrale di Milano.

Stazione Centrale di Milano: osservazioni e proposte di Fiab Milano Ciclobby sul piano di risistemazione e riqualificazione degli immobili e delle aree adiacenti

Il progetto di risistemazione e riqualificazione della Stazione Centrale e dei Magazzini Raccordati, curato da Grandi Stazioni Retail, presentato dal Comune di Milano nelle linee generali a marzo 2018, evidenzia alcune criticità non risolte su cui vogliamo qui esprimere la nostra opinione, affinché se ne possa tenere conto sin da subito nel prosieguo dell'analisi e nella definizione del progetto alle successive scale di dettaglio, prima dell'avvio della fase esecutiva.

1. LA VISIONE: LA MOBILITA' AL CENTRO

Riteniamo in assoluto prioritaria ed irrinunciabile l'assunzione esplicita di una chiara visione a supporto dell'intero progetto, che assuma come principale focus le esigenze funzionali e di servizio all'utenza.

Per sua natura, una stazione non è infatti un centro commerciale; è invece, prima di tutto, una struttura di servizio dedicata alla mobilità e al passaggio da un mezzo di trasporto ad un altro. E a queste funzionalità deve rispondere con la massima efficienza e attenzione possibile.

L'incorporazione di tale visione nel progetto consente di elaborare meglio qualsiasi intervento prima, evitando di dovervi porre rimedio dopo, con aggravio di costi e perdita di efficacia e di qualità della realizzazione (come purtroppo in alcuni casi avvenuto nel decennio scorso, in occasione dei precedenti lavori di ristrutturazione interna allo scalo).

Dunque, considerando la Stazione Centrale prima di tutto un nodo della mobilità e dell'intermodalità, il progetto deve essere pensato e calibrato su queste priorità.

Osserviamo invece ad esempio che il documento progettuale generale, illustrato nella prima presentazione pubblica, evidenzia una visione fortemente improntata alla soluzione dei problemi di degrado e vivibilità, a detrimento di altre essenziali: ad esempio non è individuata l'area kiss&ride.

Pertanto, è a partire da queste funzioni primarie e imprescindibili, che si deve incentrare il ridisegno delle aree intorno alla Stazione Centrale, con la definizione della mobilità prima di tutto, a cui affiancare un ridisegno dello spazio pubblico che permetta ai viaggiatori di orientarsi correttamente e ai cittadini di riappropriarsi di uno spazio fortemente degradato.

I criteri che meglio rappresentano la visione sopra descritta sono i seguenti:

  1. avvicinare la città e i cittadini ai treni, garantendo un'accessibilità fluida, agevole, sicura e migliorando le diverse forme d'interscambio: Trasporto Pubblico Locale (TPL), navette da e per gli aeroporti, taxi, pedoni, biciclette.
  2. allontanamento della sosta dei veicoli privati, prevedendo comunque un'agile area per la fermata kiss&ride (necessaria e inevitabile), impedendo la sosta selvaggia e lavorando al contempo sui parcheggi di cintura urbana e la loro connessione veloce con la Stazione Centrale, attraverso il TPL, per disincentivare la penetrazione in città con veicoli privati.

2. ANNOTAZIONI SPECIFICHE SUL PROGETTO

Sulla base del documento progettuale generale di cui si è fatto cenno all'inizio e delle informazioni attualmente disponibili, riteniamo di precisare le seguenti richieste e osservazioni.

  1. PARCHEGGIO VEICOLI FRA LUNIGIANA E TONALE
    La previsione di 400 posti auto, nello spazio alle spalle del museo della Shoah, come parcheggio a rotazione aumenta il carico di traffico sull'asse della circonvallazione esterna.
    Proponiamo che tale spazio sia adibito a parcheggio a pagamento per "soste lunghe", solo per viaggiatori e solo su prenotazione.
  2. PARCHEGGIO SCOOTER E MOTO
    I marciapiedi sono ingombri di auto e scooter.
    Prevedere appositi spazi riservati e delimitati su strada, al posto della sosta veicolare irregolare, e impedire il parcheggio irregolare sui marciapiedi.
  3. SOSTA BREVE ("KISS AND RIDE")
    Gli attuali spazi di fermata (cd. "kiss and ride") rimangono gli stessi, senza risolvere quindi il caos attuale di accessibilità alla stazione.
    Destinare un'area per questa funzione specifica, che si ritiene ineliminabile.
    Considerare, nel dimensionamento, anche lo sviluppo del car pooling (con ambiti di sosta breve).
  4. TAXI
    La proposta che è stata illustrata al pubblico vede due aree distinte: un'area "drop off", per la discesa dei passeggeri, e una di stazionamento in attesa, non collegate tra loro.
    Riteniamo che il lungo tragitto che il taxi dovrebbe percorrere per spostarsi dall'area di discesa a quella di attesa non solo non sia funzionale, ma creerebbe un movimento automobilistico ulteriore intorno all'area.
  5. CAR SHARING
    riservare aree di sosta dove lasciare e prelevare i mezzi del car sharing.
  6. STAZIONE BUS
    Indicata davanti all'edificio delle ex-Poste, dai rendering presentati appare molto piccola; inoltre non si comprende come avverrà la movimentazione continua dei mezzi in arrivo, in sosta e in partenza, da e per direzioni diverse ed opposte.
  7. BICISTAZIONE IN PIAZZA LUIGI DI SAVOIA
    Nell'attuale progetto dedicato alla Stazione Centrale non viene precisato il numero di biciclette che potrebbero essere ricoverate nella bicistazione. Si ritiene a tale proposito necessario adottare quale base di calcolo un numero ben maggiore di quelle che si trovano attualmente presenti nell'area, considerando che la presenza di un servizio dedicato incentiverebbe l'uso della bici per raggiungere la stazione, rendendo quindi prevedibile anche un significativo incremento della domanda rispetto ai valori attuali.
    La velostazione dovrebbe essere di tipo automatico, con accesso mediante tessera.
    Occorre pensare alla gestione, che deve essere sostenibile economicamente per il gestore e dovrebbe fornire anche servizi accessori al ciclista (per es. manutenzione, riparazione, noleggio, informazione...).
  8. CICLABILITÀ
    Affermato il principio che occorre assicurare una agevole e fluida accessibilità alla stazione in bici, la ciclabilità non deve essere residuale, quindi non deve essere ricavata sui marciapiedi in promiscuo coi pedoni, a maggior ragione in considerazione dell'intensità dei relativi flussi.
    La sistemazione della piazza e degli spazi laterali deve semplificare la viabilità, privilegiando i pedoni, gli accessi al TPL dei pedoni, il transito delle biciclette da e per la stazione, e anche di attraversamento.
  9. MAGAZZINI RACCORDATI
    La nuova destinazione d'uso prevista per i Magazzini Raccordati (Polo del gusto e luogo "satellite" per gli appuntamenti della Milano Design Week) richiede una visione circa il tema della sosta dei veicoli commerciali (carico/scarico merci) e dei veicoli privati: un'occasione per la mobilità cittadina di rivedere il concetto di strada (pensare ad una zona 30) privilegiando l'accessibilità e la dimensione dello spazio pubblico per le persone, invertendo la tendenza di destinare sempre più spazio alla sosta dei veicoli privati (l'aumento della dotazione di sosta attrae veicoli e genera ulteriore traffico).

Auspichiamo che per lo sviluppo del progetto ci sia il tempestivo coinvolgimento degli stakeholders, confermando fin da ora la nostra disponibilità a collaborare, con proposte, suggerimenti e verifiche, alla definizione della mobilità ciclistica.

Allegati:
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Ciao Alessandro

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Alessandro Gioia, socio di FIAB Milano Ciclobby da molti anni, viveva praticamente in bici dove era felice più che in qualunque altro momento.
Ci ha lasciato improvvisamente creando un tremendo vuoto, riempito dall'amicizia e l'affetto con cui moltissimi amici ciclisti che hanno condiviso con lui gite, scoperte, avventure, emozioni lo ricorderanno.
Simpatico, disponibile, esuberante, gentile e scavezzacollo, sapeva stupirsi con l'ingenuità di un fanciullo e consigliarti con la saggezza di un navigato esperto; la sua amicizia contagiosa riusciva a farti vedere il lato positivo delle cose e farti dimenticare quello negativo.
Dire che ci mancherà è veramente troppo poco.

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