Avviso zona Bianca

A partire dal 14 giugno 2021 con l'entrata della Lombardia in zona Bianca varranno le regole seguenti.

La sede è aperta al pubblico dal martedì al venerdì dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 10:30 alle 12.
L'accesso è soggetto alle regole di distanziamento.
Nei giorni e orari di apertura è possibile contattare la segreteria via telefono: 02 69311624.
La segreteria è comunque raggiungibile via email segreteria@ciclobby.it.

Attività cicloturistiche e giri cittadini si svolgono regolarmente, le attività in sede sono sospese.
Non ci sono più limitazioni al numero di partecipanti ma ci appelliamo al senso di responsabilità di ognuno per il rispetto delle norme sanitarie di distanziamento.
Per la partecipazione alle attività si faccia riferimento al seguente articolo per le norme di comportamento: Norme attività di FIAB Milano Ciclobby


 

MILANO 2021: AUTOSALONE O CITTÀ DELLE PERSONE?

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36 associazioni e comitati contro le modalità scelte per l'organizzazione del Milano Monza Open-Air Motor Show: "Manifestazione anacronistica, occorre diminuire il tasso di motorizzazione privata, non incentivarla"

Nonostante numerosi rinvii causa Covid, dal 10 al 13 giugno 2021 a Milano e a Monza si terrà il Milano Monza Open-Air Motor Show, con decine di auto in esposizione lungo 3 Km di vie pedonali, da San Babila attraverso Piazza Duomo, perfino intorno alla cattedrale, per arrivare al Castello Sforzesco.

Le oltre 100 automobili e motociciclette esposte, si legge sul sito web dell'evento, presenteranno dei "QR code posti su ogni pedana che permetteranno agli interessati di visualizzare la pagina riservata ad ogni modello, con schede tecniche, immagini, video e link per contattare le case costruttrici."

Le associazioni della società civile e gli attivisti di reti e realtà nazionali e lombarde richiamano l'attenzione dei cittadini e dell'amministrazione sulla contraddizione di ospitare e patrocinare un evento come questo: da una parte si incentiva direttamente l'acquisto dei prodotti "di oltre 50 brand costruttori", trasformando lo spazio pubblico in un autosalone privato; dall'altra Milano tenta di promuovere la sua immagine nazionale e internazionale di città sostenibile e attenta alle esigenze di sicurezza e benessere dei cittadini di tutte le età e le abilità.

Per rendere le città sostenibili, sicure, vivibili per tutte le persone, occorre diminuire il tasso di motorizzazione privata, non incoraggiarlo con iniziative che vanno in contraddizione con le linee guida del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) approvato dallo stesso Comune di Milano nel 2020. Milano è inoltre in evidenza nella rete globale C40 Cities e già nel 2000 aveva sottoscritto la Carta di Aalborg (Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile).

3 Giugno: giornata internazionale della bicicletta

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Giovedì 3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta. La FIAB ha deciso di festeggiarla pensando al futuro e promuovendo il Bike to School, ovvero incoraggiando genitori,  bambini e ragazzi ad utilizzare la bici per andare a scuola.

FIAB Milano Ciclobby sostiene questa iniziativa e propone un corso per imparare ad andare in bici per bambini e ragazzi. Lo faremo mercoledì 2 giugno, così il giorno dopo i nuovi ciclisti saranno pronti per il loro primo viaggio in bici sino a scuola!

Ci troveremo dalle 10 alle 12 al Parco Sempione a Milano, davanti all'Arena, verso P.za Lega Lombarda. Il corso è riservato ai giovani da 4 a 18 anni. L'iscrizione è obbligatoria. Ci sarà anche un check-point meccanico per piccole riparazioni.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , 02 2119253

https://www.fiabmilano.it/calendario/2021/06/02/bike-to-school-corso-per-imparare-ad-andare-in-bici-per-bambini


 

BIKES&BOOKS #2 - VEGVISIR cosmesi impatto zero

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Fiab Milano Ciclobby in collaborazione con Ciclovia AIDA è lieta di presentarvi il secondo episodio di Bikes&Books.
Il tema della serata sarà dedicato al concetto del viaggio leggero ossia come ridurre al minimo il proprio impatto ambientale quando viaggiamo sulla nostra amata bicicletta.
Saranno con noi Elisabetta, Fabio e Matteo, anime del progetto VEGVISIR Cosmetics in viaggio da Torino a Verona per partecipare al BAM!
I nostri eroi hanno alle spalle svariate esperienze individuali di viaggio lento, durante i quali dormendo in tenda, in bivacco, attraversando boschi e deserti, hanno imparato l'equilibrio tra il muoversi, il conoscere e il rispettare la natura.
Partendo da questo concetto, hanno fondato la Vegvisir Cosmetics, il cui scopo è migliorare l'offerta della cosmetica per chi viaggia, formulando prodotti solidi, naturali e leggeri, perfetti da portare sulla strada e anche da utilizzare a casa, tra un viaggio e l'altro.
Durante la serata condivideranno come si sono trovati ad affrontare questi problemi, perché il problema ambientale è altamente urgente, ed è indispensabile che ognuno di noi faccia la sua parte!

Lunedì 7 giugno dalle 18:30 alle 20:15 presso Isola Pepe Verde, Via Pepe 10 a Milano (zona Garibaldi/Isola, vicino a via Borsieri)

Evento su FB: https://www.facebook.com/events/220810306242266/

Nota: Isola Pepe Verde è un giardino condiviso all'aperto, si potrà quindi partecipare alla serata rispettando tutte le norme di sicurezza sanitaria.


 

Impariamo ad andare in bici, in strada!

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Domenica 23 maggio si è svolta la lezione itinerante per apprendisti ciclisti, la prova su strada per coloro che hanno da poco imparato ad andare in bici, o se ne sono dimenticati (ma non si dice "Una volta imparato ad andare in bici..."?).

L'attività è stata coordinata da Marco Capecchi che così racconta l'esperienza.

Ce l'abbiamo fatta! Né morti né feriti ma solo uno scornato automobilista che ha dovuto imparare a sue spese di che pasta sono fatti gli uomini che pedalano in città... chissà se la prossima volta rispetterà chi attraversa la strada.

Il gruppo novizio era composto di quattro persone, tutte alquanto incerte. Le partenze sembravano sul ghiaccio, tanto zigozago, frenate da brivido, gambe larghe, piedi a terra. Insomma, manca un pò di esperienza. Quale percorso scegliere? Bene, se devono imparare che imparino e quindi li abbiamo portati a spasso a provare di tutto.
Ahimè Lisetta ci ha abbandonato quasi subito perchè non ha trovato affiatamento con la bici Graziella che le abbiamo prestato e più che pedalare camminava.
Siamo quindi ripartiti in 7: io in testa, Antonella che se la cava abbastanza bene, Paolo che "curava" Caterina che deve imparare a non frenare con i piedi, Mattia che ha fatto il percorso più lungo in assoluto con tutti gli zig zag che ha disegnato sull'asfalto controllato da Dario e Titta in coda.
Ognuno di noi aveva modo di occuparsi di un apprendista. Il coraggio e la determinazione non sono mancati a questi neo ciclisti urbani, in questo certamente favoriti dalla nostra presenza che ha loro garantito sicurezza in tutte le situazioni di traffico in cui ci siamo trovati. Alla fine sono stati tutti contenti ed anzi ci hanno chiesto di replicare questa iniziativa perchè la strada per l'autonomia e sicurezza è lunga.

Il percorso che abbiamo seguito è stato molto interessante, vario ed ha permesso di sperimentare diverse situazioni di traffico e di percorsi ciclabili, dalla pista di Via De Castillia, alla corsia di Corso di Porta Nuova, dalla corsia di Via Fatebenefratelli disegnata nella corsia riservata ad autobus e taxi, alla casa avanzata di Via Senato all'incrocio con via San'Andrea per girare a sinistra in direzione Via Palestro, alla corsia di Corso Venezia e Buenos Aires ed a quella di Viale Tunisia per arrivare poi in Vittor Pisani, Via Pirelli, e raggiungere la corsia di Via Galvani e Via Pola. Dulcis in fundo la circumnavigazione di Piazza Lagosta per imboccare la via Volturno, raggiungere la De Castilla e quindi la sede.
Il tutto inframmezzato da tratti di strada non protetta come la via Sassetti, il breve tratto di Viale Regina Giovanna necessario per poter fare la svolta ad U all'altezza di Via Cadamosto e permettere di imboccare Viale Tunisia, oppure quello di VIa Pirelli e via Cardano per arrivare in via Galvani. Dimenticavo... c'è stato pure un necessario taglio delle rotaie del tram in Via Palestro per superare un taxi che stava caricando delle persone. Ostacolo superato a pieni voti.
Insomma, ne hanno viste di tutti i colori. Ma tutto si è svolto con molta tranquillità e senza pericolo per nessuno.
9,5 Km in totale. Hanno solo chiesto un po' d'acqua alla fine...

Sono tornato a casa stanco morto, il livello di attenzione è sempre alto in questi casi, ma tutto passa quando si vedono volti soddisfatti e persone che imparano a superare le proprie difficoltà.

È un falso pensare che in bici si impara ad andare da piccoli, tanti sono i giovani che ce lo chiedono e tante le persone più mature che hanno smesso e che ora desiderano riprendere.

Un po' di foto della lezione:

https://photos.google.com/share/AF1QipPAjvzyAMxUbokjlc63z41D9LHWf4RfYxzS_-PX_pzrbGfVvE1CTevdZvwTN15FLw?key=SFFXUDZ1VkpEcjRmbTBRM2Vha2g2WlZQYno0S2N3

https://www.facebook.com/FIABMILANO/posts/10157707573381402


 

E anche Bruno ci ha lasciato

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Purtroppo un altro socio storico della nostra associazione ci ha lasciato nelle scorse settimane. Bruno Delfrate, classe 1942, se n'è andato in punta di piedi, con quell'eleganza proletaria che lo distingueva e ne aveva sempre fatto un "signore".
Bruno era un personaggio, non si poteva non notarlo quando era in sede o in strada a pedalare. Anticonformista, comunista come si usava negli anni '70, nei corsi di manutenzione che coordinava, uno spazio era sempre dedicato al giro di tavolo tra tutti i presenti, dove ognuno poteva (doveva) presentarsi, parlare e esporre il proprio pensiero, anche se si trattava di decidere se dedicare il resto della serata alla manutenzione della catena o alla riparazione delle camere d'aria.
Le sue mise poi erano qualcosa di eccezionale, si andava dai colori più sgargianti combinati in maniera impossibile al taglio fuori misura e fuori moda, eppure si presentava nel più classico pantalone-camicia-maglioncino quando l'occasione lo richiedeva.
Aveva una personalità forte Bruno, aveva le sue idee e gli piaceva parlarne senza imporle. Ci mancherai anche tu, Bruno.

Un ricordo di Eugenio Galli, presidente di FIAB Milano Ciclobby per molti anni.

Bruno Delfrate era una persona semplice e schietta.
Appassionato di bici come della vita, lo ricordo anche per la sua sensibilità ai temi sociali e il suo impegno politico militante.
In associazione ha organizzato e condotto gite bellissime su itinerari splendidi (se rammento bene, veniva dal gruppo dei mitici "ticozziani", quelli dell'indimenticabile Sandro Ticozzi, certamente conosciuto dai soci "storici" di Ciclobby): una volta condusse il gruppo nella sua casa valtellinese per godere una piacevole pausa di ristoro nella pedalata.
Non amava molto esporsi in pubblico, e non mi pare che sia stato mai candidato alle cariche associative, ma, oltre a partecipare assiduamente alle iniziative di impulso politico a favore della bici organizzate da Ciclobby, è stato fra coloro che si davano da fare attivamente nel gruppo dei "meccanici" per la riparazione delle bici e per insegnare ai soci la pratica della manutenzione. Dunque, una risorsa preziosa e genuina, ricca di entusiasmo, una persona di quelle di cui le associazioni non possono fare a meno.
Ciao Bruno, che la terra ti sia lieve.

Le parole di Paola Barsocchi, segretaria dell'associazione sino al 2011.

Da lui non ce lo saremmo mai aspettato! Andare via in quattro e quattr'otto per colpa di un microscopico virus.
Ci saremmo aspettati che Bruno potesse avere un incidente mentre scendeva a cinquanta all'ora o forse più per le strade tortuose della Valtellina, che venisse preso a sportellate o investito da qualche auto mentre procedeva velocissimo e spericolato nel traffico cittadino su rotaie e pavé.
Ci sarebbe dispiaciuto comunque, sapere della sua dipartita, ma ci sarebbe sembrato naturale se questo fosse avvenuto mentre stava facendo quello che più gli piaceva: pedalare.
Bruno non ha mai avuto una vera e propria bicicletta da corsa, una di quelle che costano milionate, per intenderci, ma tante parti di biciclette da corsa messe insieme, si divertiva ad assiemare pezzi, talvolta di vecchie bici recuperate.
Bruno era impegnato su più fronti, quello politico soprattutto nel suo quartiere, Baggio; quello sociale presso una associazione, sempre del suo quartiere, che si occupava di ragazzi con disabilità; a Ciclobby dove per anni ha tenuto corsi di manutenzione per trasmettere le sue competenze meccaniche ai più giovani, in cui credeva molto.
Alzi la mano chi non lo ha mai sentito decantare il cibo biologico di cui era grande sostenitore ed utilizzatore o non è mai stato "cazziato" mentre stava per sorseggiare una bevanda o mangiare qualcosa che, secondo le conoscenze di Bruno, non era salutare.
A me era capitato anche il mese scorso, quando ci siamo visti per un caffè, non appena ho fatto il gesto imperdonabile di macchiarlo con del latte.
"Va minga ben, perché el latt cont el caffè formen di tossin che fann mal al stomich." Sentenziò!
E anche qui... sport e alimentazione corretta! Eravamo convinti che Bruno sarebbe campato cent'anni e in buona salute.
Ci mancherà Bruno, ci mancherà la sua disponibilità, la sua amicizia e il suo cuore grande.
Ci mancherà la sua parlata milanese che ormai va scomparendo!

Corso di manutenzione Gita Al termine di una lunga salita Ritratto Scozzese? Corso riparazione bici per stranieri

Il ricordo di Rosa Calderazzi, nostra socia.

Sono ancora sconvolta per la notizia arrivata all'improvviso: una persona sana e sportiva come poche, che curava il suo corpo e la sua alimentazione considerando che la migliore medicina è mantenere la salute del corpo in maniera naturale.
Mi mancherà molto non come compagno di biciclettate (io non ero alla sua altezza...) ma come compagno di visite a mostre, gite, manifestazioni, ecc. Negli ultimi anni ci vedevamo spesso e, curioso com'era, accettava le mie proposte di passeggiate, come quella del 20 aprile, l'ultima volta che l'ho visto.
Ma sono sicura che a Bruno piacerebbe essere ricordato come comunista e persona attenta all'alimentazione per il bene della persona e del mondo.
Dopo la morte della moglie, soffriva di solitudine e, lui che quasi non aveva mai viaggiato, soleva dire "Voglio morire a Cuba..." Non ha fatto in tempo.

 


 

Norme attività di FIAB Milano Ciclobby: maggio 2021

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Foto di Andrea Scagni

Il Consiglio Direttivo dello scorso 14 giugno ha deciso di rimuovere la limitazione al numero dei partecipanti alle nostre gite ed ai giri cittadini. Restano invece l'obbligo di prenotare la partecipazione e quello di compilazione della autocertificazione COVID19 allegata qui sotto.

Riportiamo più sotto le norme di comportamento da adottare se si intende partecipare alle nostre attività.

Servizio Treno + bici

Sul fronte del servizio treno+bici purtroppo non ci sono novità positive. Il Coordinamento FIAB Lombardia ha partecipato nei giorni scorsi a una audizione nella V Commissione Territorio e Infrastrutture della Regione – ne potete leggere in questo articolo sul sito della FIAB →Bici+treno in Lombardia: per Trenord l'intermodalità può aspettare – trovandosi di fronte un'azienda, Trenord, e dei politici tutt'altro che favorevoli alle bici sui treni. Si è anche saputo che materiale rotabile che fino all'inizio della pandemia era adatto al trasporto bici, ora non risulta più omologato e che per motivi di sicurezza la presenza delle bici sui treni sarà ancora più limitata.

Ultimo avviso di Trenord sulle bici (7 maggio 2021) →Linee e treni adibiti al trasporto biciclette
→NUOVE MODALITA' DI TRASPORTO BICI
ELENCO DEI TRENI SUI QUALI É POSSIBILE TRASPORTARE BICICLETTE

Norme di comportamento per la partecipazione alle attività di FIAB Milano Ciclobby

Ecco alcune indicazioni da rispettare o di cui tenere conto.

  • La sicurezza e salute delle persone è la priorità. È quindi compito degli organizzatori e guide informare chiaramente i partecipanti sui comportamenti opportuni a tale fine prima di iniziare l'escursione. I partecipanti sono tenuti a rispettare le indicazioni qui contenute e quelle dei capigita!
  • In allegato trovate copia del documento che riassume le norme di comportamento per i partecipanti (ma anche per le guide ovviamente) e contiene l'autocertificazione che ogni partecipante deve obbligatoriamente firmare, relativa alla propria salute, all'assenza di contatti recenti con persone affette da Covid, alla volontà di rispettare le norme indicate nel documento.
  • Il numero dei partecipanti è illimitato.
  • le escursioni devono limitarsi al territorio della regione Lombardia.
  • Al momento non è possibile garantire ai partecipanti di poter utilizzare un certo treno per una certa gita al 100%. Nella realtà moltissimi viaggiatori continuano a portare la bici al seguito, dato che la cosa resta comunque a discrezione del capotreno, ma ove possibile è ovviamente preferibile non concentrarsi tutti sullo stesso treno, perchè ciò aumenta il rischio che il personale viaggiante pretenda di far rispettare il divieto. Prestare comunque attenzione ad eventuali avvisi di novità su questo argomento.
  • Come associazione ambientalista continuiamo a scoraggiare l'utilizzo delle auto, quindi anche per lo svolgimento delle attività di cicloescursionismo
  • Nel caso si preveda un pranzo al sacco, occorre identificare un luogo abbastanza ampio, inoltre occorre sorvegliare sul comportamento dei partecipanti in termini di distanziamento.
  • Bisogna essere autonomi per quanto riguarda i dispositivi di sicurezza: porta con te mascherina, guanti e disinfettante
  • La mascherina va indossata a coprire bocca e naso quando non si sta pedalando o mangiando e la distanza di sicurezza va mantenuta sempre, a meno di situazioni di emergenza
  • Mentre si va in bici aumentare la distanza di sicurezza ad almeno 2 metri, anche quando si sorpassa.

Ricordiamo che le regole di distanziamento servono soprattutto per tutelare gli altri, ognuno deve rispettarle e chi non ritiene di poterlo fare è invitato a non partecipare alle nostre attività.

In caso di dubbi potete contattare i capigita, il coordinatore di cicloturismo (Andrea Scagni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) o la segreteria ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

Buone pedalate a tutti!

Allegati:
Accedi a questo URL (http://www.ciclobby.it/cms/attachments/article/917/Liberatoria_covid19_FIAB%20Milano%20-%202-2021.pdf)Liberatoria_covid19_FIAB%20Milano%20-%202-2021.pdf[Autocertificazione COVID19]0.2 Kb

Assemblea Soci 2021 - resoconto

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Sabato 10 aprile 2021 si è svolta l'Assemblea dei Soci 2021, per la prima volta in videoconferenza.
Buona la partecipazione con la presenza di molte persone nuove e piuttosto giovani.

Ha aperto i lavori dell'Assemblea la presidente Guia Biscaro che, dopo aver ricordato 2 soci da poco scomparsi, Donata Schiannini e Pietro Soprani, ha presentato una relazione sulle attività svolte dall'associazione e dal Gruppo Tecnico nell'anno passato. Dalla relazione della presidenza in genere emergono tutte quelle attività che spesso passano inosservate o sono poco pubblicizzate, e così è stato anche quest'anno. Nonostante le restrizioni della pandemia nel 2020 è stato fatto un mini-censimento lungo l'asse San Babila - Loreto, una Coperta Scucita per studiare le vecchie e nuove ciclabili, corsi per insegnare ad andare in bici. Abbiamo partecipato con le nostre puntuali osservazioni alla nascita della Strategia di adattamento del Comune di Milano, il piano per gestire la riapertura delle attività con le nuove regole sugli spostamenti e sul trasporto pubblico. Abbiamo seguito i progetti discussi nelle commisioni mobilità dei Municipi, presentando le nostre osservazioni relative alla mobilità in bici. Abbiamo continuato la collaborazione con altri gruppi e associazioni che si occupano dei nostri temi, avviando anche l'iter per la creazione di una Consulta della mobilità attiva presso il Consiglio Comunale di Milano. Abbiamo continuato a seguire lo sviluppo e la realizzazione delle nuove ciclabili in città, intervenendo presso l'assessorato alla mobilità o gli uffici tecnici quando necessario. Seguiamo i media e i social per tutto ciò che riguarda il mondo della bici, comunicando il punto di vista dei ciclisti.

Silvia Malaguti ha raccontato come il gruppo scuola ha dovuto adattarsi alle limitazioni che nel 2020 hanno caratterizzato gli interventi nelle scuole. Alcune delle attività che di solito venivano svolte in classe o in strada sono state fatte online, con buoni risultati. Con una classe della sezione turismo sostenibile dell'Istituto Tecnico Mattei di Rho è stato sviluppato il progetto Arte, Rete e Territorio con una serie di lezioni su come progettare e svolgere una gita cicloturistica professionale.

Andrea Scagni ha aggiornato l'assemblea sulla situazione delle attività cicloturistiche che nel 2020 hanno subito una notevole riduzione, accennando anche al programma 2021, contenuto rispetto agli anni scorsi ma comunque sostanzioso, in attesa ovviamente di tornare in zona gialla o bianca e poter svolgere gli eventi già calendarizzati. Scagni ha anche aggiornato sulla situazione delle limitazioni al trasporto bici sui treni di Trenord, purtroppo ancora in una fase di stallo.

Laura Russo ha descritto come sono stati mantenuti vivi i contatti con il gruppo giovani nonostante sia stato necessario  annullare la maggioranza delle gite del gruppo e degli aperitivi in sede. Anche tra i giovani è forte la voglia di ricominciare a pedalare insieme.

Giuseppe Catalanotto, coordinatore della sezione RhoByBike ha ricordato che nel 2020 le normali attività per lo più non si sono svolte. In compenso si è riusciti a collaborare in un progetto di tipo sociale legato alla pandemia, ovvero la consegna in bici del pane alle persone bloccate in casa. La sezione ha collaborato con il Gruppo Scuola nel progetto presso l'Istituto Mattei. È stata migliorata la comunicazione sui social e sono state fatte dirette su Facebook sui temi della mobilità. È stato proposto un Quiz online per verificare la conoscenza delle regole del codice della strada legate alla bici. A dicembre 2020 è stato approvato definitivamente il progetto di Bicipolitana di Rho. Ed infine sono stati stabiliti contatti con dei gruppi di cicloturisti a Lainate con l'idea di aumentare l'offerta cicloturistica e allargare il raggio d'azione della sezione al di fuori di Rho.

Siamo infine passati alla discussione sul bilancio con la relazione di Giordana Galiardini, segretaria amministrativa. Il lungo blocco delle attività durante il 2020, con l'impossibilità di svolgere eventi vari, gite, giri in città, cicloviaggi, attività in sede, ha causato un sostanzioso calo delle entrate, soprattutto per i mancati contributi da eventi come Bimbimbici e da altre attività di promozione. Le uscite sono per lo più fisse di anno in anno e quindi il rendiconto economico 2020 risulta essere leggeremente in passivo. Anche il preventivo 2021 avrà probabilmente segno negativo, si stanno comunque progettando alcune attività che portino a maggiori entrate. È stato presentato anche un preventivo 2022 e 2023 per mostrare come nel lungo termine si prevede che il bilancio torni in attivo.
Sia il bilancio consuntivo 2020 che il preventivo 2021 sono stati approvati all'unanimità.

Le relazioni presentate e i documenti di Bilancio sono disponibili qui:

Esauriti i punti all'ordine del giorno si è aperta la discussione sui temi della ciclabilità, alcuni dei nuovi soci hanno fatto proposte interessanti, ad esempio sull'interconnessione dei parchi urbani o sugli ostacoli lungo i percorsi ciclabili e sul tema dell'accessibilità in bici. A seguire vari interventi per migliorare alcuni aspetti dell'associazione: il numero dei soci, la partecipazione e il coinvolgimento dei volontari, la relazione con i media. Riflessioni interessanti che saranno al centro dell'attenzione del Consiglio Direttivo nei prossimi mesi. Particolare evidenza è stata data ai buoni rapporti sviluppati con l'assessorato alla mobilità e con l'Assessore Granelli.

Buone pedalate a tutti!


 

Ciao Pietro

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Sarà che la nostra associazione ha ormai raggiunto la maturità e quella fase della vita in cui la generazione precedente piano piano se ne va, sarà colpa del Covid, ma quando arrivano certe notizie, troppe ultimamente, si torna un po' bambini, si fatica ad esprimere emozioni e tristezza e ci si rifugia nei propri ricordi.

Il giorno di Pasqua se n'è andato un'altro dei nostri amici volontari più attivi: Pietro Soprani.

Tra qualche mese avrebbe compiuto 80 anni, difficile riconciliare quell'età con l'immagine che molti di noi hanno della sua persona, sempre attivo e vivace, che sino a pochi mesi fa pedalava per 100 e passa chilometri senza alcun problema. Chi partecipa alle gite lo ricorderà di sicuro, insieme a Vinicio Bevilacqua in testa e lui a fare da scopa, ad assicurarsi che nessuno rimanesse indietro, e sporcandosi le mani quando era necessario qualche intervento meccanico.
Anche Pietro è stato tra quei volontari che si fanno notare poco ma senza il cui contributo la nostra associazione smetterebbe di funzionare. Era sempre presente quando c'era bisogno di ciclisti esperti, faceva parte del Servizio d'Ordine, ed era un punto di riferimento per chiunque avesse un dubbio sulla propria bici o sulla strada migliore da percorrere.
Il sabato mattina era una presenza fissa in sede dove accoglieva tutti con un sorriso e con una battuta.
Anche di Pietro sentiremo la mancanza, molto.

Pietro Soprani e Vinicio Bevilacqua

Pietro a chiudere il gruppo

Con Roberto Facchini e Aldo Monzeglio


 


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