Mobilità urbana, infrazioni, multe - riflessioni su articolo del Corriere della Sera

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Buongiorno Giannattasio,
leggo ora sul Corriere on line questo tuo articolo dal titolo a mio parere fazioso

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_luglio_18/multe-ciclisti-milano-bilancio-sei-mesi-verbali-contromano-strisce-pedonali-infrazioni-79f74032-6b7c-11e7-9094-d21d151198e9.shtml

Dico titolo fazioso perchè:
di multe per contromano non c'è menzione nell'articolo. Nel sommario, i due morti sembra siano vittime dei ciclisti.

Quello che si legge successivamente è invece che gli incidenti ben più gravi e numerosi sono quelli provocati da auto e moto (di cui, appunto, i due mortali che vedono vittime i ciclisti).

Ciò detto, 28 incidenti a pedoni provocati dai ciclisti non sono un bel segno.

Però se in una evidente arretratezza in tema di educazione, cultura, strategia, visione forte per una mobilità sostenibile, invece di aiutare a creare clima adatto alla diffusione di una ciclabilità sicura e consapevole, si continuano a fomentare queste contrapposizioni, non faremo nessun passo avanti, anzi contribuiremo solo a incattivire le parti.

I comportamenti scorretti sono da condannare, ma credo che la stampa e la politica debbano piuttosto contribuire a creare un clima di comprensione, accettazione, distensione.

A dispetto di quello che continua ad essere la nostra città, i ciclisti sono tantissimi e sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni (v. censimento dei ciclisti di FIAB Milano Ciclobby, gli unici dati esistenti insieme a quelli dell'ingegnere Drufuca di Polinomia).

È evidente anche che le condizioni delle strade - traffico intenso, velocità, veicoli in doppia fila, occupazione impropria di marciapiedi e ciclabili, pavimentazioni sconnesse, rotaie dismesse, guidatori distratti dall'uso del cellulare, gesti di prepotenza e insofferenza nei confronti del ciclista in strada - non facciano sentire il ciclista al sicuro.

Allora lavoriamo sulle cause (mobilità caotica non gestita) e non su alcuni degli effetti (ciclisti indisciplinati).

Facciamo capire ai potenti utilizzatori di strade che è finito per loro il tempo di spadroneggiare così come gli è stato permensso di fare per decenni.

Cominciamo a dire a chi guida veicoli e scooter che la strada non è a disposizione solo loro; che ci sono altri nuovi utenti che, se hanno il dovere di percorrere le strade nel rispetto del (vetusto autocentrico) CdS, come cittadini hanno il diritto di poterlo fare in sicurezza.

Ricordiamo sempre che questi nuovi utenti - in equilibrio su quattro centimetri delle ruote di un mezzo di pochi chili mosso dalla loro forza muscolare - mettono il proprio corpo in mezzo a scatole metalliche, corazze del peso di quintali, della potenza di centinaia di cavalli, che raggiungono anche in città velocità ben superiori ai 50 km orari.

Raccontiamo intanto quanto è bello andare in bicicletta perchè è più veloce, più economico, più diveretente e più salutare.

Diciamo a tutti che non è più possibile ignorare questi utenti fragili ma nobili, che proprio per questo devono essere sostenuti e incentivati, trattati con cura e attenzione, come qualcosa di prezioso, perchè presto sarà chiaro a tutti quanto la loro presenza non può che giovare a tutta la città.

un caro saluto

  Guia Biscaro

Sul tragico incidente di corso genova a milano

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FIAB Milano Ciclobby esprime il suo dolore e si stringe alla famiglia di Franco Rindone, vittima del tragico e inaccettabile incidente di venerdì 7 luglio in corso Genova.

Angolo cieco o no, distrazione o meno, poco importa ora.

Quello che c'è è che non è ammissibile che a Milano, lungo il bordo del centro storico, in condizioni di viabilità stravolta dalla presenza di importanti cantieri stradali, pedoni, ciclisti e TPL possano condividere lo spazio e la strada, da sempre congestionati in questo tratto, con camion di cantiere, mezzi da lavoro, scooter e veicoli privati, fondo stradale sconnesso e parcheggio selvaggio.

L'avevamo chiesto: Milano deve cogliere l'occasione dei cantieri di M4 per cambiare visione e costringere tutti ad assumere abitudini sostenibili.

Motori rombanti in gara in città? No, grazie!

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Apprendiamo dalla stampa con sconcerto, incredulità e rabbia che la Regione Lombardia ha promosso a Milano un rally automobilistico, con un tracciato che interesserà in modo diffuso non solo la città e la sua area metropolitana, ma addirittura il centro storico, con passaggi anche in piazza Castello e in Duomo, dunque persino in piena AreaC.

Riteniamo inaccettabile che in una città già pesantemente congestionata dal traffico, con gravi problemi di inquinamento atmosferico e da rumore, problemi tanto noti, anche nei loro effetti, quanto lontani dall'essere risolti, si possa autorizzare e promuovere una manifestazione nella quale le vie cittadine diventano il circuito di una gara di veicoli a motore.

Non ci è chiaro quale visione dello sviluppo urbano esprimano queste iniziative, quale contropartita ne riceva in cambio Milano, né se una simile attività possa davvero definirsi "evento sportivo", concetto nel quale dovrebbe prevalere un'idea salutare, qui all'evidenza assente.

Ma in ogni caso dubitiamo fortemente che questo sia il modo per promuovere una città attrattiva ed accogliente, sostenibile e a misura di persona.

Riteniamo, oltretutto, che simili scelte si pongano in aperta contraddizione con l'impianto di politiche ambientali, come AreaC, che si pongono l'obiettivo di scoraggiare e ridurre l'afflusso di traffico privato motorizzato, a favore di trasporto pubblico e mobilità dolce.

Lo diciamo, pacatamente ma con forza, a tutte le istituzioni milanesi e lombarde: state dando un messaggio sbagliato, di cui davvero non si sentiva il bisogno.

Con impegno, e talvolta con fatica, le nostre associazioni ambientaliste, con molti cittadini, da tanti anni lavorano, anche insieme alle istituzioni e alle amministrazioni locali, per favorire lo sviluppo di città sane, piacevoli, ambientalmente consapevoli e con elevati standard di qualità della vita.

Se Milano vuole seriamente essere all'avanguardia nelle politiche della mobilità sostenibile, come può offrire il suo palcoscenico a iniziative che di sostenibile non hanno proprio nulla?

Chiediamo

al sindaco Giuseppe Sala, anche nel suo ruolo di sindaco della città metropolitana, alla vice sindaco Anna Scavuzzo, all' Assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli e all'Assessore a Turismo, Sport e Qualità della vita Roberta Guaineri

di ritirare il patrocinio del Comune di Milano alla manifestazione
e di non consentire il ripetersi di analoghe iniziative in futuro.

FIAB Milano CiclobbyGenitori Antismog, Legambiente Lombardia, Cittadini per l'Aria

Porta la Bici in Vacanza con Te

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 Porta la tua bici in vacanza, iscriviti a FIAB MILANO CICLOBBY!

Da oggi, se ti iscrivi o rinnovi entro Luglio, ricevi in omaggio la targa NO OIL (da ritirare in sede) e puoi essere estratto per vincere la tessera 2018!!

Cosa aspetti? vai su http://bit.ly/iscrizione-ciclobby e scopri come fare!

Racconti da Velo-city 2017

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Dal 13 al 16 giugno 2017 si è svolta ad Arnhem – Nijmegen l'edizione 2017 di Vélo-city, l'annuale conferenza internazionale sulla ciclabilità promossa da ECF-European Cyclists' Federation [https://www.velo-city2017.com/]

Vi aspettiamo mercoledì 5 luglio dalle ore 19.00 alle ore 20.30 nella nostra sede in via Borsieri 4/e, i nostri inviati in Olanda ci racconteranno che cosa si muove sul tema della ciclabilità.

Ci riporteranno la visione, i progetti e i processi che si stanno attuando nelle città non solo europee, per avere città sempre più a misura delle persone, sostenibili e vivibili.

La Coperta Scucita: Sud Milano nuovi interventi - vecchie aspettative

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SABATO 10 GIUGNO 2017

Con l'obiettivo di condividere conoscenza, riprendiamo una iniziativa che la nostra associazione aveva svolto già varie volte negli anni, con questa stessa etichetta, a partire dal 2009.

Dove sono le ciclabili a Milano? Come sono fatte? Quali i loro pregi e i difetti? Cosa c'è e cosa manca? Quali sono le possibili migliorie?

Lo scopriamo insieme, un pezzo per volta, attraverso un percorso che abbiamo chiamato, in modo un po' evocativo, "La coperta scucita".

Conduciamo i cittadini a riscoprire (o in qualche caso a scoprire) lo stato delle realizzazioni e gli avanzamenti dei progetti in corso. Andiamo a guardare e a commentare. Incontreremo quando possibile anche i comitati ed i Municipi per toccare "con ruota" la situazione della ciclabilità a Milano.

Convinti che vedere com'è, attraverso una conoscenza diffusa e un dibattito informato, aiuta a capire come potrebbe essere, riconnettendo i vari fili della coperta.

Il primo appuntamento del 2017 esplorerà il Sud Milano.

SABATO 10 GIUGNO 2017
ore 10.00 ritrovo in piazza Buozzi (corso Lodi)
ore 10.15 partenza sopralluogo

Percorrenza circa 20,00 km.

Punti di interesse:

ore 13.00 arrivo a Chiaravalle dove, negli spazi all'aperto messi a disposizione dall'associazione Koinè che gestisce il Mulino, pranzo al sacco con osservazioni e commenti su quanto visto e sperimentato, coordinati da tecnici della ciclabilità.

ore 15.00 incontro "Cogita et Labora" organizzato dall'associazione Koinè con intervento di FIAB Milano Ciclobby sul tema "mobilità e cultura" nel Parco Agricolo Sud Milano (v. programma allegato).

Rientro libero.

Per il rientro si consiglia il percorso
Ciclabile Chiaravalle - P.ta Romana (segnalata con il progetto #Bicittadini: http://www.ciclobby.it/cms/7-notizie/498-piccoli-bicittadini-crescono;http://www.fondazionecariplo.it/static/upload/qua/0000/qua_bicittadini_web.pdf)

nota: il tratto Nocetum - Chiaravalle è l'inizio percorso Valle dei Monaci http://www.valledeimonaci.org/it/

QR Code contro i furti bici a Milano

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Da notizie di stampa, veicolate anche attraverso i social network, abbiamo appreso che in Comune si sta discutendo un progetto per l'identificazione antifurto delle bici mediante QR Code.

Tutto quello che serve a scoraggiare e contrastare i furti di bici va salutato favorevolmente.

In attesa di saperne di più, con maggiori informazioni sui contenuti e dettagli della proposta di cui non siamo stati sinora direttamente informati, ricordiamo che su questo tema, oltre alla scelta dell'hardware (lo strumento di riconoscimento applicato alla bici), un ruolo fondamentale ha anche il software, vale a dire il sistema nel quale vengono registrate le black list delle bici rubate: se il censimento è solo su un registro locale l'effetto deterrente è molto limitato.

Ribadiamo quindi quelle che, anche secondo la nostra Federazione nazionale (FIAB onlus), sono le linee guida per un'efficace lotta al fenomeno dei furti di bicicletta:

  • Prevenzione individuale del furto, con investimenti sul sistema antifurto (lucchetti ad arco, a catena, ripiegabili, con cavo rinforzato, ...) e accortezza nel legare.la bicicletta ad adeguati supporti
  • Aumento dell'intermodalità e delle possibilità di trasporto bici su mezzi pubblici
  • Miglioramento delle possibilità di ricovero organizzato delle bici (velostazioni, parcheggi condominiali o aziendali, rastrelliere efficaci che consentano di assicurare non solo la ruota ma anche il telaio)
  • Sensibilizzazione all'importanza delle denunce dei furti da parte delle vittime del reato, anche per rilevare maggiormente il fenomeno, consentendone un più accurato monitoraggio
  • Istituzione del registro identificativo delle bici rubate per favorire il recupero e scoraggiare l'acquisto di refurtiva.

Per quel che riguarda il registro identificativo biciclette, ecco la posizione di FIAB ONLUS:

  • Un servizio ad adesione VOLONTARIA,
  • Basato sulla tecnica di MARCATURA, o con dispositivi difficilmente rimuovibili
  • Che preveda l'utilizzo di un codice UNIVERSALE (da istituire, o già esistente quale il Codice FIscale)
  • La registrazione su una PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE,
  • La marcatura tramite vari ATTORI TERRITORIALI
  • La consultazione gratuita da parte delle FORZE DELL'ORDINE.

Guia Biscaro (presidente FIAB Milano Ciclobby)

 

#CodiceDiSicurezza

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Sulle strade Regole Nuove. Per la Sicurezza di Tutti

Troppi morti e feriti sulle strade. Inizia una nuova Campagna della FIAB, che si articolerà nel tempo con diverse iniziative.
Sollecitiamo l'approvazione della riforma del Codice della Strada.
E tu, cosa puoi fare? Un laccetto bianco sul tuo veicolo, una foto sui social, scrivi ai presidenti di Camera e Senato.

Leggi il testo completo della campagna sul sito della FIAB

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Gli avvisi sulla mobilità si fermano qui, per oggi. Torniamo attivi domani, dalle 7. Buona serata dalla Centrale Operativa di #Milano

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