Censimento ciclisti 2014: sempre in aumento!

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Presentati oggi al negozio civico di ChiamaMilano i risultati del 13 ° censimento dei ciclisti milanesi

Il censimento annuale realizzato da Fiab Milano Ciclobby è stato presentato oggi ai cittadini milanesi e alla stampa.

Nella sede del Negozio Civico di ChiamaMilano, la storica associazione milanese di ciclisti e la società Polinomia hanno reso noti i risultati di due rilevazioni che, con metodologie differenti, danno visibilità alla crescente presenza dei ciclisti nelle strade di Milano.

Il censimento di Fiab Milano Ciclobby, relativo ai passaggi all'interno della cerchia dei navigli in una giornata lavorativa, ha impegnato più di ottanta volontari con quasi venti postazioni di rilevamento lungo l'intero arco della giornata.

I dati di quest'anno confermano la tendenza all'aumento del numero di passaggi registrati, ormai consolidata dal 2007. Quest'anno il dato cresce del 3% con un aumento del 26% negli ultimi 8 anni e del 56% rispetto al 2003, anno di inizio delle rilevazioni.

Le misurazioni effettuate da Polinomia, effettuate con metodologie differenti e che consentono di rilevare l'andamento a livello cittadino, evidenziano invece una crescita decisamente più robusta, pari al 21% sul dato dell'anno precedente.

I conteggi di cordone rivelano una sempre più elevata concentrazione dei passaggi nelle ore di punta, segno evidente di un uso quotidiano destinato agli spostamenti casa-lavoro: nella mezz'ora che va dalle 8,30 alle 9,30 il flusso dei ciclisti risulta più che raddoppiato, rispetto al dato di inizio e fine mattinata.

La stessa specializzazione si nota rispetto agli itinerari: nella quattro direttrici più frequentate (Venezia, Vittoria, Beltrami e Correnti) si concentra ad esempio più del 35% del traffico ciclistico in ingresso in centro. Anche nel rilevamento effettuato in corso Buenos Aires del modal split (il rapporto percentuale sull'uso dei diversi mezzi di trasporto) si constata che la bicicletta rappresenta quasi il 14% dei passaggi registrati. I due dati dimostrano come il ciclista scelga sempre la strada più breve e diretta per muoversi dal centro alla periferia.

Grazie alla collaborazione con il Comune di Milano e Amat, Agenzia Mobilità Ambiente Territorio, è stato possibile mettere in relazione i passaggi dei ciclisti all'interno della cerchia dei navigli con quelli registrati dalle telecamere di Area C. Circa il 20-30% dei ciclisti che entrano dentro la cerchia dei bastioni restano fuori dalla cerchia dei navigli.

In conclusione Valerio Montieri del Gruppo Tecnico Fiab Milano Ciclobby e Alfredo Drufuca di Polinomia concordano : "I dati indicano chiaramente come siano necessari sia interventi diffusi sull'intero territorio comunale con un miglioramento della sicurezza da attuare sia con la realizzazione di estese zone a moderazione del traffico che con la realizzazione di percorsi periferia-centro che consentano di far muovere grandi numeri di ciclisti in maniera efficiente".

Da parte dell'amministrazione comunale l'Assessore alla Mobilità e Ambiente, Pierfrancesco Maran ha sottolineato come "l'impegno dell'amministrazione in questi anni è stato di intervenire non solo nella direttrice verso il centro ma verso i nuovi centri di attrazione come il nuovo quartiere direzionale di Garibaldi". Riguardo alla moderazione del traffico ha confermato la realizzazione della zona a 30 km/h del centro delimitato dalla cerchia dei navigli entro la primavera.

Da parte sua, Carlo Monguzzi, presidente della Commissione Mobilità del comune di Milano, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di creare alternative all'uso dell'auto e al lavoro anche culturale da fare all'interno delle scuole per promuovere l'utilizzo della bicicletta.

Ha concluso i lavori Giulietta Pagliaccio presidente nazionale di Fiab - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, riconoscendo l'importanza di Area C e chiedendo lo stesso coraggio propositivo nel perseguimento delle politiche a favore della ciclabilità in città.

Contatti :
Valerio Montieri – Fiab Milano Ciclobby Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell.3286759782
Alfredo Drufuca – Polinomia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3299669030

Foto della presentazione

I censimenti degli anni scorsi

LA CICLOVIA DELLA MARTESANA INTITOLATA A LUIGI "GIGI" RICCARDI

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Si è svolta sabato pomeriggio la cerimonia di dedica a Luigi Riccardi della ciclopedonale lungo il Naviglio Martesana.

Riportiamo il comunicato del Comune di Milano.

Milano, 13 dicembre 2014 - Una targa commemorativa del Comune di Milano sulla Ciclovia della Martesana e il ricordo degli amici più cari. Oggi pomeriggio è stato un giorno speciale per gli amanti della bicicletta e per chi avuto la fortuna di conoscere Luigi Riccardi. Fondatore di Ciclobby e poi presidente della Federazione Amici della Bicicletta, "Gigi" fu il padre del movimento ciclo ambientalista per tanti anni, nonché Medaglia d'oro di Benemerenza Civica del Comune di Milano con la seguente motivazione: "Da 25 anni, con garbo, tenacia e determinazione, promuove la cultura della bicicletta pungolando i pubblici amministratori e i cittadini con incontri, seminari, manifestazioni, studi, pubblicazioni. Punto di riferimento irrinunciabile per quanti sognano e costruiscono una metropoli più sana, più umana, più respirabile, più percorribile."

A sei anni dalla scomparsa, e in occasione del ventottesimo nell'anniversario della Ciclovia della Martesana, è stata scoperta la targa dedicata a uno dei più grandi promotori della cultura delle due ruote. La targa riporta la frase "Ha pedalato per tutti". Alla cerimonia erano presenti l'assessore all'Ambiente Pierfrancesco Maran, il Presidente della Fiab Ciclobby Eugenio Galli e Rosanna Turri in Riccardi.

"Questa targa vuole essere il simbolo di un ricordo e un promemoria per il futuro - ha dichiarato l'assessore Maran -. Riccardi ha davvero pedalato per tutti e si è battuto con tenacia per educare tanti cittadini all'utilizzo della bicicletta.
Se oggi tanti milanesi scelgono di spostarsi sulle due ruote lo dobbiamo anche a lui e al suo esempio. Un esempio che continueremo a seguire, continuando a incentivare l'utilizzo della bicicletta e della mobilità sostenibile".

"La generosità, la passione, la competenza, il trascinante entusiasmo di Luigi Riccardi – ha detto Eugenio Galli - sono stati per molti di noi uno stimolo fondamentale per proseguire ciò che lui aveva intrapreso.
Oggi siamo lieti di poter festeggiare insieme alle istituzioni e ai cittadini la dedica che avevamo proposto non solo per la nostra personale gratitudine nei confronti di Gigi, che ha speso il proprio impegno già in anni lontani, creando il presupposto di quanto oggi esiste e può essere continuato da altri, ma soprattutto per l'importanza che dobbiamo tutti riconoscere all'impegno civico e al valore della memoria che soli possono rendere migliori la nostra società e le nostre città".

Il pomeriggio è continuato con la proiezione del video prodotto dalla Provincia di Milano "Gigi Riccardi e la rivoluzione della bicicletta" e le testimonianze di alcuni amici. Un momento molto sentito a cui hanno partecipato anche Basilio Rizzo, Maurizio Baruffi, Piero Bulgheroni, Augusto Castagna, Edoardo Croci, Anna Gerometta, Paolo Hutter, Simone Locatelli, Pietro Mezzi, Carlo Montalbetti, Aldo Monzeglio, Giulietta Pagliaccio, Costantino Ruggiero, Luigi Santambrogio.

Foto della cerimonia: http://www.ciclobby.it/cms/foto/foto-di-eventi-cittadini/gallery/223

La rivoluzione gentile in bicicletta, articolo di Giuseppina Serafino.

Mancavi solo tu di Paola Riccardi

Il ricordo di Eugenio Galli, presidente di FIAB Milano Ciclobby

Senso unico eccetto bici: dati vs opinioni

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Segnaliamo questo articolo di Eugenio Galli pubblicato sul settimanale Arcipelago Milano:

Da qualche mese è in discussione al Parlamento la riforma del Codice della Strada finalizzata a dare, negli intenti dichiarati dal legislatore, maggiore attenzione alla mobilità sostenibile, alla pedonalità, alla ciclabilità. Tra le misure proposte, vi è quella di regolamentare il "senso unico eccetto bici", ovvero la possibilità di far circolare, a determinate condizioni, le biciclette nei due sensi su strade a senso unico per gli altri veicoli.

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Magnolie e ciclabili

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Eugenio Galli, presidente di FIAB MIlano Ciclobby scrive ad Isabella Bossi Fedrigotti sulla questione delle magnolie da abbattere in largo Cairoli per far spazio ad una pista ciclabile.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_settembre_26/cairoli-maxi-magnolia-sacrificata-bici-mille-firme-contro-taglio-5673a830-454b-11e4-ab4c-37ed8d8aa9c2.shtml

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_settembre_26/pisapia-consiglieri-salveremo-magnolia-largo-cairoli-2e4b45b2-458b-11e4-ab4c-37ed8d8aa9c2.shtml

A volte lo sconcerto è enorme. Non si sa se sia meglio tacere o parlare. Sorge il dubbio di avere perso qualche pezzo strada facendo, di ignorare dei passaggi, di non avere tutti gli elementi necessari a comprendere. Altrimenti, non si capisce perché certe cose irragionevoli vengono fatte e altre, utili e necessarie, vengono magari accantonate.
Ho letto in questi giorni la incredibile vicenda della magnolia che si voleva abbattere per far posto a una pista ciclabile. Ringrazio il sindaco e i consiglieri che si sono attivati per fermare un simile inutile scempio.
Sulla utilità di quella pista, e sui suoi costi, torneremo in altra sede.
Ma poi mi chiedo: questo progetto risale al 2007. Siamo nel 2014. Sono passati sette anni sette. Se già non mi capacito che qualcuno abbia progettato secondo certi criteri e senza tenere conto delle preesistenze e del contesto, e questo è un primo motivo di riflessione che dovrebbe spingere anche a valutare delle responsabilità sulle scelte progettuali, resto a dir poco senza parole nel vedere che siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno. E tutti i controlli intermedi? E i pareri di fattibilità? E le autorizzazioni? E la Soprintendenza?
E se nessuno avesse protestato?

Come non capire che il verificarsi di situazioni di questo tipo (un altro esempio è sulla proposta relativa all'abbattimento dei platani di viale Zara) non favorisce la partecipazione dei cittadini ma aumenta essenzialmente la loro diffidenza verso i cambiamenti, compromettendone la fiducia?

Noi non vogliamo contemplare Milano attraverso le cartoline.

E meno che mai possiamo accettare che la ciclabilità sia chiamata a fare da scudo per interventi che di sostenibile hanno ben poco.

Eugenio Galli

 

 

 

 

Le zone 30, Paolo Sarpi e qualcosa in più

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Martedì 23 settembre
Secondo incontro del ciclo "Raccontare la mobilità ciclistica"

Tecnici ed esperti di mobilità, amministratori e cittadini si incontrano sui luoghi per
discutere delle realizzazioni milanesi, di buone pratiche e di teoria.

Nel primo incontro si era parlato delle nuove piste ciclabili di viale Tunisia, in questa occasione faremo invece una perlustrazione della zona di via Paolo Sarpi.

Programma:

Ritrovo ore 18,30 in via Paolo Sarpi angolo via Niccolini
Breve percorso nel quartiere, a piedi o meglio in bicicletta.
Ore 20,30 Incontro e dibattito nella sede Ciclobby, via Borsieri 4/e,
(zona Isola di fianco alla stazione Garibaldi).

Relazionano:

  • Valerio Montieri, Walter Monici, FIAB Milano Ciclobby: "progetto Ciclomilano, la zona 30 Sarpi"
  • Dario Manuetti, La città possibile: "Strade di Casa, progetto Mirafiori a Torino"
  • Matteo Dondè, #salvaiciclisti: "Le zone 30 leggere e dal" basso".

 

Riportiamo qui l'articolo relativo al primo incontro ed il testo dell'articolo apparso su Ciclobby Notizie di giugno.

Senso unico eccetto bici: il ministro Lupi se lo faccia spiegare dall'Europa

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Da domani, in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile a Milano

Vertice informale dei Ministri dei Trasporti UE.
FIAB: il Ministro Lupi si faccia spiegare dai suoi colleghi europei i molti vantaggi del "senso unico eccetto bici".

Una misura che in Europa esiste, e funziona, da anni viene osteggiata in Italia senza supporto di dati statistici.

Area C e giovedì dello shopping

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http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_settembre_10/area-c-falliti-giovedi-corti-scontro-eventi-shopping-9679c888-38b2-11e4-ba01-a3638c813bce.shtml

I giovedì dello shopping sono stati ufficialmente un fallimento.
Abbiamo detto da subito e in tutte le sedi, anche insieme alle altre associazioni ambientaliste, che si trattava di una iniziativa discutibile con un messaggio sbagliato e addirittura pericoloso per la stabilità del provvedimento (Area C).
E' sbagliato promuovere l'idea che per fare shopping si debba usare l'auto.
Ma Buongardino pensava forse che il Comune dovesse anche farsi carico di organizzare gli eventi?
In ogni caso, e benché il fallimento sia stato universalmente riconosciuto, sembra che ci sia chi pensa già a una versione 2.0. Se la sperimentazione era contestabile, la prosecuzione sarebbe indigeribile.
Meglio abbandonare per tempo propositi malsani.

Eugenio Galli (presidente Fiab Milano Ciclobby)

AreaC e i giovedì dello shopping

 

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