Festival MITO - Pedalare per dare energia. Concerti gratuiti Play'n'Jazz

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Anche per quest'anno è confermata la convenzione tra la nostra associazione e il festival internazionale della musica MITO, che si terrà a Milano e Torino dal 4 al 21 settembre 2014, diciotto giorni di concerti in
più luoghi delle due città.
Ai soci di Fiab Milano Ciclobby, e di altre associazioni Fiab, basterà mostrare la tessera annuale valida per ottenere uno sconto del 10% sull'acquisto di biglietti dal costo superiore a 5 €.
Tutte le informazioni relative ai concerti si trovano sul sito del Festival .

Sosteniamo questo festival, che si dimostra ogni anno più vicino alle tematiche a noi care, promuovendo iniziative per sensibilizzare ai problemi ambientali attraverso l'uso della bicicletta. Come l'iniziativa Play'n Jazz, nella quale grazie alla pedalata del pubblico si produce l'energia necessaria per alimentare il palco. Gli appuntamenti sono in piazza San Fedele nei giorni 9, 11, 16 e 18 settembre, tutti alle ore 13.00. Per partecipare conviene prenotarsi scrivendo una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Inoltre per tutta la durata del festival saranno presenti nel centro di Milano le postazioni di accumulo di energia Bike Energy System per chi voglia ritagliarsi un momento per l'ascolto di buona musica pedalando e fornendo così energia alle iniziative musicali di MITO.

 

Qualità dell'aria: ricerca persone per focus group

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Il progetto SEFIRA  (www.sefira-project.eu) si occupa delle politiche per la qualità dell'aria in Europa ed è  coordinato dal prof. Yuri Kazepov dell'Università di Urbino.

All'interno di questo progetto verranno realizzate a Milano delle discussioni di gruppo, chiamate focus group, nella settimana dal 15 al 19 Settembre 2014 nel tardo pomeriggio/serata. Ciascuna durerà al massimo due ore al termine delle quali verrà offerto un rinfresco/aperitivo.

Il tema che animerà i focus group sarà quello della qualità dell'aria e delle strategie per il suo miglioramento.
Ai partecipanti verrà fatto omaggio di un abbonamento gratuito al servizio di Media Library Online con accesso a migliaia di film, dischi, libri online a cura della Provincia di Pesaro-Urbino.

Aurelio Heger morto in incidente ciclistico

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Aurelio Heger era un nostro appassionato capogita. Di origine ebraica e appassionato d'arte, cultura e cucina, organizzava ogni anno giri in bici per visitare luoghi simbolici della religione ebraica.
Anche il buon cibo era una delle sue passioni e molti suo giri conducevano in antiche locande o ristoranti ove gustare piatti tipici della tradizione locale o ebraica.
Chi ha pedalato insieme a lui ne ricorderà la simpatia, la grande cultura, la disponibilità e un tocco di confusione con la conseguenza che si sapeva quando si partiva ma mai quando si sarebbe tornati.

Una funzione in ricordo di Aurelio si svolgerà domenica 24 agosto alle 12 al cimitero Maggiore di Milano (presso il cimitero ebraico in via Jona).
Ricordiamo che secondo il rito ebraico per gli uomini vale l'obbligo del capo coperto.
Per chi lo desidera appuntamento davanti alla sede di Ciclobby (via Borsieri 4/e) alle 10:45 con partenza alle 11 in bici.

Ecco il testo della notizia come riportata da un giornale del Canton dei Grigioni:

Domenica 18 agosto 2014
Uscito di strada lungo un tornante, è precipitato da un muro di otto metri. Inutili i soccorsi dei sanitari dell'alta Engadina

Un ciclista italiano di 54 anni ha perso la vita ieri pomeriggio sul passodel Maloja dopo essere uscito di strada. I soccorritori giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne la morte, indica la polizia cantonale grigionese in una nota diramata stamane.

Un ricordo di Aldo Monzeglio, Presidente onorario di FIAB Ciclobby Milano:

Rivedo diversi momenti di incontro con Aurelio che, a volte, ho affiancato pedalando, lui come imprevedibile capogita, incontrato per caso in qualche punto della Città, ora con la bici, una volta col cane o, alla Centrale, con la macchina fotografica e l'armamentario per andare a insegnare, in trattoria davanti ad un secondo, in pullman al ritorno da una gita, le guance colorate e gli occhi limpidi  di chi sa apprezzare le cose, in Sede dove appendeva in mostra le foto della ferrovia appena dismessa, destinata a pista ciclabile. Con lui ricordo scambi di impressioni e discorsi non banali , così come lo era la sua figura voluminosamente agile e sorridente e che a me,  per via della barba, l'abbigliamento, la complessione generale  faceva venire in mente quell'Artista inglese che era stato maestro di disegno della regina Vittoria.

FIAB deplora la cancellazione del "senso unico eccetto bici"

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La Commissione Trasporti della Camera elimina il controsenso ciclabile!

Comunicato stampa della FIAB:
http://fiab-onlus.it/bici/attivita/proposte-di-legge/item/959-fiab-deplora.html

Articolo di Edoardo Galatola, responsabile FIAB per la sicurezza stradale:
Sicurezza stradale? Un vero controsenso!

Gli assessori alla Mobilità dei comuni di Milano, Torino e Bologna hanno scritto una lettera aperta al Ministro dei Trasporti Lupi affinché intervenga per far rivedere la decisione presa in Commissione Trasporti:

Sul sito de La Stampa un sondaggio in cui poter esprimere il proprio parere sui sensi unici eccetto bici:
http://www.lastampa.it/2014/08/11/italia/in-bici-contromano-siete-favorevoli-RIn3U4g6OY2akOXIEWo8zI/pagina.html

Intervista ad Eugenio Galli su Repubblica:
Galli: "Bici contromano? Un aiuto ai ciclisti, lo dimostra l'Europa"

 

Il commento di Eugenio Galli

Agosto è, da sempre, il periodo delle porcate e delle controriforme. Perché, con le vacanze, siamo tutti un po' distratti. Quello che è sucesso ritengo sia davvero molto grave e spero che ci sia modo di rimediare.
Segnalo il verbale della commissione, con l'unico riferimento al tema in oggetto da parte di una parlamentare che non ha prodotto uno straccio di prova, ma si è limitata a riferire una opinione. E' inaccettabile che chi siede in Parlamento possa comportarsi in questo modo.
http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2014/08/04/leg.17.bol0284.data20140804.com09.pdf

Il Parlamento è l'organo che deve provvedere.
Non mi è chiaro ancora il motivo per il quale in Commissione la norma è stata fatta cadere: chi ha deciso di votare contro, perché lo ha fatto? Era consapevole del significato di quella norma e della gravità della sua cancellazione?
Quello dei "sensi unici eccetto bici" (altrove detti "contraflow cycling" o "double sens cyclable") è un provvedimento che risulta, a mio parere, qualificante della reale volontà di cambiamento normativo improntata a una mobilità meno autocentrica e più sostenibile da parte del Legislatore italiano. In positivo come in negativo. E' una cartina di tornasole.
Il "senso unico eccetto bici" non è l'unico accorgimento importante, ma certamente è uno dei tasselli fondamentali della nuova mobilità, che dovrebbe sorreggere l'intero impianto del nuovo codice della strada.
Il doppio senso per le bici favorisce i ciclisti, e dunque lo sviluppo della mobilità ciclistica, migliora la sicurezza stradale (grazie alla reciproca visibilità segnalata) e costituisce un elemento di completamento a basso costo della rete ciclabile (raccordando, ad esempio, zone a traffico moderato, corsie e piste ciclabili fino a costituire una maglia diffusa).
In questo senso si tratta di una misura che deve essere prevista e non ostacolata (attenzione quindi anche agli  specchietti per le allodole). Tenendo altresì conto del fatto che già oggi alcune amministrazioni l'hanno adottata (ad es. Reggio Emilia, Bolzano, Lodi), nonostante la mancanza di una esplicita previsione normativa, ma che la pavidità della politica risulta spesso in ostaggio di pareri tecnici che contestano (o limitano fortemente) l'applicabilità dei "sensi unici eccetto bici" nell'attuale panorama legislativo. Questi pareri quindi hanno costituito potenti alibi nei confronti di amministratori e tecnici locali, di fatto ostacolando lo sviluppo di una ciclabilità in molti casi promessa a parole, o continuamente confinata all'interno di piste ciclabili.
L'alibi deve cadere. Per questo la modifica normativa risulta IRRINUNCIABILE.

Nuova ciclabile di Viale Tunisia: è ciò che serve?

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Primo incontro del ciclo: "Raccontare la mobilità ciclistica"

Insieme ai tecnici di FIAB Milano Ciclobby e ad altri esperti di urbanistica e progettazione analizziamo le caratteristiche di una pista ciclabile in costruzione, prima con un sopralluogo, poi con un incontro in sede per approfondire e discutere il tema.

Appuntamento mercoledì 25 giugno alle ore 20:30 ai giardinetti di largo Fra Paolo Bellintani (dietro la chiesa di San Carlo al Lazzaretto, a metà di viale Tunisia) per il sopralluogo, e alle 21:30 da FIAB Milano Ciclobby (via Borsieri 4/e, all'Isola) per l'approfondimento.

Per una città ciclabile: le cose da non fare

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Segnaliamo che è possibile scaricare nella sezione Download un interessante documento su alcune regole di progettazione di interventi a favore della mobilità ciclistica.
Il documento, scritto da Alfredo Drufuca di Polinomia srl, non è un manuale di progettazione di tipo tecnico ma un utile vademecum che qualsiasi ciclista dovrebbe conoscere per poter valutare  le infrastrutture dedicate alla bici. Ed agire di conseguenza quando queste non sono adeguate.

http://www.ciclobby.it/cms/servizi/download/category/12-progettazione-della-mobilita-sostenibile?download=26:per-una-citta-ciclabile-le-cose-da-non-fare

Ringraziamo l'autore nonché Matteo Dondè, Eugenio Galli (FIAB), Valerio Montieri (FIAB) e Luigi Torriani (Polinomia) per i loro contributi.

La ciclabile della discordia?

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Ho letto la posizione di Simonpaolo Buongiardino (lettera "La ciclabile della discordia" pubblicata il 10 giugno) sulla pista ciclabile di viale Tunisia e la trovo molto pretestuosa.

Dopo avere sistematicamente ignorato, deriso o contestato per anni ogni proposta fatta dalle associazioni ambientaliste per favorire la mobilità sostenibile, oggi il rappresentante dell'associazione dei commercianti utilizza una critica mossa da alcuni cycle commuter alla realizzanda pista ciclabile di viale Tunisia per sferrare un nuovo attacco all'Amministrazione milanese.

Ci piacerebbe conoscere quali sono le proposte della Confcommercio milanese per contrastare traffico e inquinamento, per migliorare la mobilità dell'area metropolitana in senso sostenibile e per favorire lo sviluppo di una ciclabilità di livello europeo. Una ciclabilità degna di questo nome, che non sia meramente residua, relegata al tempo libero e confinata all'interno di piste ciclabili spezzettate qua e là, sempre e comunque vissute con fastidio.

Questo modo di strumentalizzare il dibattito, piegandolo ad altri fini, non va bene.

Dico però anche che FIAB Milano Ciclobby, insieme alle altre associazioni ambientaliste con cui era periodicamente coinvolta nei confronti sui temi della mobilità sostenibile in Comune (allora si dibatteva delle sorti di Area C), aveva ripetutamente quanto purtroppo inutilmente chiesto agli assessori di essere invitata ad un confronto più ampio, che includesse anche le ragioni delle altre categorie cittadine e in particolare proprio la parte rappresentata da Confcommercio.

Quando diciamo che ognuno deve fare sino in fondo la sua parte, dimostrando la volontà di cambiamento e anche la capacità di superare abitudini consolidate e ataviche pigrizie, ci riferiamo certamente anche alle associazioni rappresentative delle categorie produttive e dei servizi della città.

Sarebbe ora che anche Buongiardino lo capisse, come lo hanno da tempo compreso molti degli imprenditori iscritti alla sua associazione, i quali ormai sanno bene che da una città vivibile e a misura di persona hanno soprattutto da guadagnarci, sia come cittadini, sia come imprenditori.

Eugenio Galli (presidente FIAB Milano Ciclobby)

[Lettera inviata a Corriere della Sera e Confcommercio]

Intervista di Buongiardino del 4 giugno 2014 sulla nuova ciclabile di viale Tunisia:
http://www.agiellenews.it/articolo/agielle-buongiardino-confcommercio-un-errore-le-ciclabili-di-viale-tunisia-e-corso-venezia/9013

Articolo di Simone Dini che ha scatenato la discussione:
http://www.bikeitalia.it/2014/06/03/milano-ciclabile-doro-viale-tunisia/
Replica del Comune:
http://www.bikeitalia.it/2014/06/04/ciclabile-viale-tunisia-replica-comune-milano/

Per un'aria più respirabile

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PER UN'ARIA PIÙ RESPIRABILE - SUBITO INTERVENTI A FAVORE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE

FIAB MILANO CICLOBBY ADERISCE ALL'APPELLO MILANO SVEGLIATI DEI GAS

FIAB Milano Ciclobby aderisce all'appello "Milano Svegliati" diffuso nei giorni scorsi dai Genitori Antismog e alle loro richieste al Comune di Milano per introdurre misure urgenti che portino ad un miglioramento dell'aria nella nostra città.Il bene salute è protetto dalla Costituzione e non può essere continuamente condizionato dalle "ragioni" della politica. Fermo restando che nessuna ragione dovrebbe essere anteposta alle esigenze dei cittadini più giovani e fragili, che hanno il diritto di crescere e vivere in una città respirabile.

Da tempo siamo impegnati nella diffusione della mobilità ciclistica e nel continuare a invitare i milanesi ad abbandonare l'auto per gli spostamenti in città. Riteniamo che questa Amministrazione debba intervenire con misure concrete atte a garantire maggiore sicurezza a tutela di chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto.

La mobilità sostenibile può dare un contributo fondamentale al miglioramento della qualità della vita in generale e di quella dell'aria che respiriamo in particolare, pertanto ci uniamo all'associazione GAS (http://www.genitoriantismog.it/) e chiediamo:

  • di inserire a bilancio e rendere operativo in via sperimentale a partire dal 1 Gennaio 2015 l'approntamento di una nuova area esterna ad Area C – che giunga inizialmente almeno fino alla circonvallazione filoviaria - con l'obiettivo di ridurre il traffico attuale in tale area di almeno il 30%.·       
  • di istituire al più presto presso le scuole esposte ad un traffico di oltre 10.000 veicoli/giorno misure di restrizione/divieto di transito del traffico negli orari di ingresso/uscita dalle scuole, provvedimenti di pedonalizzazione e 'Zone 30', effettuando le dovute verifiche di adeguatezza ambientale presso gli edifici scolastici.
  • infine di operare politiche in favore della creazione di percorsi ciclabili diffusi in città, affinché la rete ciclabile sia incrementata almeno del 30% entro fine mandato.

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