Una donna Presidente della Repubblica?

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Per ora ci accontentiamo della prima donna eletta Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta!

Giulietta Pagliaccio, già consigliera nazionale e sino a qualche settimana fa coordinatrice delle associazioni FIAB della Lombardia, è stata eletta ieri a Vicenza durante l'assemblea annuale dei delegati.

I nostri migliori auguri di buon lavoro a Giulietta!

Un caloroso ringraziamento anche ad Antonio Dalla Venezia, presidente uscente, alla guida della FIAB dal 2007.

Durante l'assemblea è stato anche rinnovato il Consiglio Nazionale. Auguri a tutti i consiglieri, in particolare a Maria Gabriella Berti, socia e membro dei Direttivo di Ciclobby.

Articolo con altre informazioni sul sito FIAB.

Foto dei lavori dell'assemblea realizzate da Mariella Berti.

Il 5Xmille alla Fiab è serio o non è serio?

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5x1000Fiab è una associazione sportiva o magari finalizzata a gite domenicali fra amici? Oppure il suo fulcro è l'ambiente, la mobilità, la qualità della vita, la salute etc. E perchè, come tante altre organizzazioni, chiede il 5x1000 ai suoi soci e simpatizzanti?

di Bepo Merlin

Avevo considerata chiusa la campagna a favore della firma del 5X mille alla Fiab, quando mi sono imbattuto in un battibecco assurdo tra un nostro socio e l'Associazione Fiab di Melegnano.
Sostiene l'amico contestatore che "E' poco serio elemosinare soldi per sovvenzionare associazioni dedite al divertimento , anche se avviene tramite lo sport" e "non è giustificato elemosinare soldi che verrebbero tolti per cause molto più serie e importanti . Doniamoli alla ricerca medica . Secondo questo assurdo ragionamento degli Amici-Fiab-Melegnano , dovremmo donare il 5 per mille anche alla Formula Uno , [...], tanto fanno attività sportiva anche loro. Suvvia siamo seri ".

Caro Sindaco: se non ora, quando?

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Biciclettiamo MilanoL'esperienza delle ultime elezioni amministrative, a Milano, con l'elezione del sindaco Giuliano Pisapia, ha messo in circolazione e reso visibile una straordinaria energia creativa e un nuovo desiderio di partecipazione attiva. Una partecipazione che ha riempito le piazze come da anni non accadeva, lasciando molti stupiti e commossi. E che ha fatto sentire anche a persone distanti, per scelta, abitudine o cultura, dalla politica praticata, la possibilità concreta di un cambio culturale importante per la città, esprimendo una domanda forte di buona politica.

Anche la bici ha avuto in quei giorni una visibilità importante e inconsueta, ed è stata un po' simbolo del cambiamento desiderato. Agli appuntamenti di piazza, comizi o concerti che fossero, se ne contavano sempre molte centinaia. Tra i momenti più significativi e toccanti che ci piace ricordare vi è certamente l'esperienza della volata per Pisapia, una biciclettata autoconvocata, nata, come si dice, "dal basso" senza bandiere né tessere di partito, che in una bella serata estiva ha visto sfilare per alcune ore, con una partecipazione allegra e festosa, davvero indimenticabile, circa settemila persone, di tutte le età ed estrazioni sociali: numeri mai visti a Milano.

1' rilevamento dei ciclisti lombardi

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Si è svolta oggi 23 gennaio in Regione Lombardia la presentazione dei dati del 1' censimento dei ciclisti lombardi, svoltosi lo scorso settembre nelle città capoluogo, nell'ambito delle attività della Settimana Europea della Mobilità sostenibile.

Sul sito della Regione è presente un ampio documento, redatto dalla Regione e da Fiab, con statistiche ed analisi dei dati rilevati:
http://www.trasporti.regione.lombardia.it/shared/ccurl/394/457/1%20Rapporto%20ciclisti%20in%20Lombardia.pdf

Aticolo sul sito FIAB:
http://fiab-onlus.it/bici/blog/item/395-rapporto-ciclisti-lombardia.html

Articoli collegati:
In bicicletta un lombardo su dieci
16-22 settembre: Settimana Europea della mobilità... in bicicletta

Albertini candidato: il “metodo Milano” applicato alla Regione Lombardia?

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Gabriele AlbertiniGabriele Albertini ha da alcune settimane sciolto le riserve inizialmente espresse, accettando di candidarsi a governare la Regione Lombardia. Ci sono persone che vengono considerate da qualcuno indispensabili per la politica, circondate da un'aura di autorevolezza, e allora è giusto confrontarsi con queste esperienze, per ciò che possono dare alla comunità, e per ciò che, magari, hanno già dato.

Albertini ha dichiarato che «la candidatura ricalca l'esperienza di governo al Comune di Milano».
Non essendo del tutto chiaro se si tratti di una promessa o di una minaccia, poiché per molti di noi il ricordo di Albertini è legato proprio alla sua esperienza come sindaco di Milano per un doppio mandato (dal 1997 al 2006), e soprattutto a quella di sindaco-commissario, dotato (dal 2001 al 2006) di poteri straordinari di nomina governativa per la gestione dell'emergenza traffico, riteniamo doveroso fare opera di memoria, contro le facili amnesie, richiamando qui alcuni fatti a nostro parere rilevanti.

Una nuova figura professionale, il Promotore della Mobilità Ciclistica

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La FIAB è partner dell'Università di Verona per un corso unico in Italia: promotore della mobilità ciclistica visto come sbocco professionale. Il corso si svolgerà a Verona in ambito universitario e avrà la durata di 48 ore di lezioni frontali e 4 giornate di uscite sul campo, di venerdì e sabato da marzo a giugno.

Il coordinatore tecnico è l'Ing. Marco Passigato.

La scadenza per 'iscrizione è stata prorogata all'8 febbraio 2013.

Per altre informazioni potete leggere l'articolo completo sul sito Fiab.

#ChiediloaFiab: discutiamo le tesi del Congresso?

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Nei giorni 14 e 15 aprile 2012 la Federazione Italiana Amici della Bicicletta si è riunita ad Arezzo per il Primo Congresso Nazionale, discutendo ed approvando una serie di 11 tesi congressuali, la cui consultazione è possibile tutt'ora in questa sezione del sito Fiab.

Trattandosi di argomenti di interesse collettivo, ed essendo la Fiab una Federazione in rappresentanza di 15 mila soci, si è pensato di approfondire passo passo le 11 tesi, intervistando per ciascuna di esse il suo relatore.

(Continua a leggere l'articolo sul sito Fiab)

Cose che non devono succedere

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Giovedì scorso, durante il consueto giro serale della critical mass, è accaduto un episodio grave, di cui hanno riferito anche alcuni quotidiani.
In via Vittor Pisani, in prossimità del noto ristorante "Giannino", numerose autovetture di clienti sostavano all'interno della ciclabile (come pure sullo spartitraffico).
I ciclisti hanno chiesto l'intervento dei vigili, ma hanno dovuto attendere oltre un'ora perché finalmente si presentassero.
Nel frattempo veniva improvvisato dai partecipanti al critical mass un sit-in di protesta, bloccando al traffico una parte della carreggiata.
Poco dopo sorgevano discussioni e contestazioni con il personale e alcuni avventori del locale, documentate anche da riprese fotografiche e video che si trovano in rete. Le discussioni sono a un certo punto degenerate passando alle minacce e giungendo sino alle vie di fatto, con colluttazioni fisiche tra alcune persone del ristorante e alcuni ciclisti. Uno di questi, centrato da un pugno, è stato medicato al pronto soccorso.
I vigili, nuovamente contattati, a quel punto si presentavano sul luogo del fatto, essendosi ormai le auto in sosta quasi tutte dileguate, multando le poche rimaste e cercando di ricostruire l'accaduto.

Circolano versioni divergenti su chi ha aggredito chi. E non sta a noi, qui, entrare nel merito della vicenda.
Quel che è certo, tuttavia, è che è inammissibile che questa situazione di parcheggio abusivo, nota e denunciata da tempo, continui impunita ogni giorno.
Citiamo, tra i molti, un articolo del Corriere della sera di oltre un anno fa.
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_luglio_25/pista-ciclabile-vittor-pisani-paletti-gialli-maran-multe-1901170228689.shtml
Ricordiamo che, proprio sotto via Vittor Pisani, esiste da anni un parcheggio sotterraneo assai capiente, che risulta anche ampiamente sottoutilizzato. Mentre prospera la sosta abusiva in superficie, nella sostanziale indifferenza della polizia locale. Perché?
Non ci è stato ripetuto sino allo sfinimento, in tutti questi anni, che i parcheggi sotterranei servono proprio allo scopo di liberare la superficie dalle auto in sosta?
Il ristorante, frequentato da numerosi vip, risulta anche avere una convenzione con il suddetto parcheggio. Ma i clienti preferiscono continuare a lasciare le loro auto, spesso di grossa cilindrata, sui marciapiedi, sulla pista ciclabile o in altre situazioni vietate, ben sapendo che il rischio di subire contravvenzioni è irrilevante.
Allora, sarà pur vero che, rispetto a questo tipo di clientela, una contravvenzione per sosta vietata equivale all'incirca alla mancia data al cameriere, e quindi non costituisce un deterrente di particolare efficacia. Ma non ci pare un motivo valido per continuare a tollerare questa illegalità.
Invitiamo chi deve ad effettuare i controlli in modo sistematico. Anche per evitare il ripetersi di situazioni come quella sopra denunciata, i cui esiti potevano essere certamente ben peggiori.

Eugenio Galli (presidente Fiab Ciclobby Milano)

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