Avviso

A partire dal 1º marzo 2021 per l'apertura della sede e della segreteria e per la partecipazione alle attività cicloturistiche e ai giri cittadini fare riferimento allo schema qui sotto.

LOMBARDIA IN ZONA ROSSA
La sede è chiusa al pubblico
È possibile contattare la segreteria via telefono allo 02 69311624 il martedì e il mercoledì dalle 16 alle 19.
Attività cicloturistiche, giri cittadini e attività in sede sono sospese.

LOMBARDIA IN ZONA ARANCIONE
La sede è aperta al pubblico il martedì e il mercoledì dalle 16 alle 19.
L'accesso è soggetto alle regole di distanziamento.
Negli stessi giorni e orari è possibile contattare la segreteria via telefono: 02 69311624.
Attività cicloturistiche, giri cittadini e attività in sede sono sospese.

LOMBARDIA IN ZONA  GIALLA
La sede è aperta al pubblico il martedì e il mercoledì dalle 16 alle 19.
L'accesso è soggetto alle regole di distanziamento.
Negli stessi giorni e orari è possibile contattare la segreteria via telefono: 02 69311624.
Attività cicloturistiche e giri cittadini si svolgono regolarmente, le attività in sede sono sospese.

La segreteria è comunque raggiungibile via email segreteria@ciclobby.it.
Puoi iscriverti o rinnovare la tessera per il 2021 online con Paypal o carta di credito oppure con bonifico bancario alla pagina: http://www.ciclobby.it/cms/diventa-socio/come-iscriversi

Per la partecipazione alle attività si faccia riferimento al seguente articolo per le norme di comportamento: Norme attività di FIAB Milano Ciclobby


 

Pedalare NON è reato e noi NON ci fermiamo!

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Giovedì 28 marzo, alle 19.00 a Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli
centinaia di cittadini in bicicletta scenderanno in piazza in contemporanea
per rivendicare il diritto a muoversi sulle due ruote e a usare il suolo pubblico in sicurezza.

Anche FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta aderisce e promuove l'iniziativa in risposta ai fatti di Torino del 21 marzo e all'azione della polizia contro una 'critical mass'.

PEDALARE NON È UN REATO E NOI NON CI FERMIAMO. È sotto questo slogan che giovedì 28 marzo i ciclisti di tutta Italia si mobilitano e scendono in piazza, a una settimana esatta dagli inaccettabili fatti di Torino che hanno visto una sproporzionata azione della polizia (in assetto anti sommossa) ai danni dei partecipanti a una "critical mass".

Cittadini comuni sulle due ruote e decine di gruppi e associazioni attive nella promozione della bicicletta e per la tutela dell'ambiente, si sono dati appuntamento per le ore 19.00 in tutte le principali città per rivendicare, in contemporanea, il diritto di tutti all'uso del suolo pubblico, troppo spesso occupato e talvolta usurpato dalle auto, e una maggiore sicurezza per l'utenza vulnerabile della strada, ovvero ciclisti e pedoni.
Una mobilitazione spontanea, bella, coesa e in bicicletta, mezzo democratico per eccellenza che si pone come strumento di dialogo.

a MILANO in Piazza Castello - link evento: https://www.facebook.com/events/275553616707740/
a ROMA in Piazza della Chiesa Nuova - link evento: https://www.facebook.com/events/338552836791085/
a TORINO in Piazza Palazzo di Città - link evento: https://www.facebook.com/events/1754847924616334/
a GENOVA in Piazza De Ferraris - link evento: https://www.facebook.com/events/1021784748019108/
a BOLOGNA in Piazza Maggiore - link evento: https://www.facebook.com/events/281481996113613/
a FIRENZE in Piazza Santissima Annunziata - link evento: https://www.facebook.com/events/2090362964365455/
a NAPOLI in Piazza del Plebiscito - link evento: https://www.facebook.com/events/308439716514316/

Dice Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB, presente al presidio di Milano: "Come ho già dichiarato all'indomani dei fatti del 21 marzo di Torino stiamo vivendo un momento molto difficile, in cui il tema della sicurezza sta prendendo il sopravvento su qualsiasi altra questione. Ci preoccupa moltissimo questa gestione dell'ordine pubblico che, anche in virtù di quanto introdotto dal Decreto Salvini sulla Sicurezza, sembra non fare distinzione tra ciò che realmente può rappresentare un pericolo e quello che è, semmai, una situazione da tenere sotto controllo. Se dovesse passare l'idea che andare in giro in bici in città comporta dei rischi non solo a causa della velocità delle automobili, delle continue distrazioni di chi le guida, della sosta in seconda fila, ma anche perché i ciclisti vengono considerati pericolosi per l'ordine pubblico, rischieremmo di creare un clima inaccettabile e pericoloso. Il risultato può essere non solo l'allontanamento delle persone da questo genere di eventi ma un abbandono della bicicletta anche per gli spostamenti urbani".

Promuovono e/o aderiscono tra gli altri all'iniziativa "PEDALARE NON È UN REATO E NOI NON CI FERMIAMO" (in ordine alfabetico):
Bike Pride Bologna; Bike Pride Fiab Torino; Bikeitalia; Ciclica; Consulta della Bicicletta di Bologna; Fiab Milano Ciclobby;
Fiab Firenze Ciclabile; Fiab Napoli Cicloverdi; Fiab Roma BiciLiberaTutti; Fiab Roma Ruotalibera;
FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta; Genitori Antismog; L'Altra Babele; Legambici-Legambiente per la ciclabilità;
MassaCritica Genova; Milano Bicycle Coalition; Mongolfiera; Kindi; Salvaiciclisti Bologna, Salvaiciclisti Roma

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